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Il borsino granata

Redazione Toro News
Il Torino acciuffa in extremis la prima vittoria in campionato e si riprende parte dei punti che il destino (o altro) gli aveva sottratto in zona Cesarini contro Reggina e Juventus. Ancora una partita in chiaroscuro quella giocata dai superstiti (tra i quali molti giovani di belle speranze) della banda di Novellino ma proprio quando ormai il popolo granata si stava rassegnando all’ennesimo pareggio, ecco spuntare dalla lampada ben sfregata...

Il Torino acciuffa in extremis la prima vittoria in campionato e si riprende parte dei punti che il destino (o altro) gli aveva sottratto in zona Cesarini contro Reggina e Juventus. Ancora una partita in chiaroscuro quella giocata dai superstiti (tra i quali molti giovani di belle speranze) della banda di Novellino ma proprio quando ormai il popolo granata si stava rassegnando all’ennesimo pareggio, ecco spuntare dalla lampada ben sfregata dai subentrati Recoba e Malonga il “Genio” Corini che con un tocco magico esaudisce il desiderio di vittoria di tutto l’ambiente.

Detto delle positive prestazioni dei giovani, analizziamo nel dettaglio lo stato di forma dei singoli prima della sosta che, auguriamoci, servirà a ricaricare le batterie e recuperare i numerosi infortunati.

CHI SALE:

CORINI Il gol vittoria con un tocco intelligente e non solo. Piccoli progressi si erano già intravisti nel derby e sono proseguiti ieri. E’ finalmente più nel vivo del gioco.

RUBIN Sempre più autoritario sulla fascia dove le sue scorribande mettono sempre più in apprensione gli avversari. Per informazioni chiedere a Volpi che per fermarlo ha dovuto usare le maniere forti. Buoni i suoi cross che avrebbero meritato miglior sorte. Il fresco under 21 è senz’altro un giovane su cui puntare.

MALONGA Basterebbe sottolineare che il suo ingresso ha cambiato il volto alla partita e che il suo tiro ha fruttato il gol vittoria. Ma il dinamismo dimostrato partendo dalla fascia ed accentrandosi (movimento presumibilmente suggeritogli da Novellino per poter sfruttare la sua progressione) ha fatto saltare gli equilibri difensivi della Samp. Può essere prezioso.

LANNA Ha confermato i progressi visti nelle ultime uscite e per di più non lo ha fatto nel suo ruolo naturale di terzino ma in quello di centrale difensivo in cui, con l’età che avanza, sembra trovarsi più a suo agio.

STABILI:

DELLAFIORE Non patisce il cambio dei compagni di un reparto in cui oramai agisce da leader. Partita dopo partita limita le sbavature e dimostra sempre più sicurezza.

SERENI Rimaniamo nel campo delle sorprese positive che sono ormai divenute delle certezze. Ed insieme a Dellafiore, il portierone - saracinesca granata sta dimostrando di essere insuperabile e baluardo di sicuro affidamento. Nessuna distrazione ed è anche fortunato… Troppa grazia!

RECOBA La sua partita stavolta dura appena 20’: il tempo di entrare, vincerla ed uscire. E’ sempre il più pericoloso ed imprevedibile nelle sue conclusioni terra-aria dalla distanza ed intelligente quando cerca l’assist per i compagni. Si temeva che fosse un giocatore fine a se stesso, invece (sin dalla prima partita) non è mai banale.

ROSINA Il piccolo principe continua a cantare e a portare la croce. E’ un campione della rapidità di esecuzione. Non agisce dopo aver pensato ma durante e forse persino prima dimostrando di avere innate in lui delle doti eccelse. Pur non essendo in perfette condizioni fisiche, rimane in campo fino alla fine e non va mai al tappeto nemmeno in area di rigore quando un paio di volte avrebbe anche potuto…

GRELLA L’infaticabile mastino del centrocampo gioca per due: è un Gattuso alto e biondo che gli avversari si ritrovano dappertutto. Raddoppia la marcatura dove occorre, recupera ed affonda. Ieri un po’ troppo nervoso rispetto al solito ed impreciso nelle conclusioni.

ZANETTI P. Riveste i panni del tuttofare di centrocampo e non solo giacché gioca anche sulla linea dei difensori nel finale. E si prende anche lo sfizio di andare in attacco e cercare la conclusione. Aspira al ruolo di jolly nello scacchiere del tecnico. Giocherà spesso.

MOTTA Finora è il giovane meno brillante ma anche quello arrivato dopo. Cerca sempre di proporsi però a volte sbaglia non soltanto facili controlli ma anche il tempo e la misura dei traversoni. Probabilmente ha ancora bisogno di tempo, chissà che questa pausa a lui non possa servire particolarmente…

CHI SCENDE:

VENTOLA Le sue precedenti prestazioni erano state più incoraggianti e la contemporanea presenza di un attaccante al suo fianco avrebbe dovuto favorirlo. Invece non è stato così. Lui e Bjelanovic non si sono cercati, hanno giocato una partita anarchica ed il barese ha avuto solo una nitida occasione da gol nel finale. Tutto sommato, dunque, il suo rendimento nella partita di ieri è stato al di sotto delle aspettative.



BJELANOVIC
La sua prestazione è stata in linea con le altre per cui andrebbe considerato in una situazione di stabilità (seppur negativa). Tuttavia registriamo una sempre minor fiducia nei propri mezzi riscontrabile quando gli capita il pallone decisivo tra i piedi. Va troppo molle, segno di scarsa convinzione. Per il resto latita. Non vorremmo rivivere con lui un nuovo capitolo Abbruscato fiaccato per tutto l’anno nella voglia e nello spirito. Deve riprendersi per non assumere sembianze da oggetto misterioso. Buona pausa!