Il paradosso di Mandragora: dal taglio di Parigi all'esclusione per la Turchia
La sosta di ottobre si trasforma in un vero e proprio "caso" per Rolando Mandragora. Dopo essere stato lasciato a Coverciano per la trasferta dello Stade de France contro la nazionale guidata da Zidane (chiudendo così la prima fase con zero minuti a referto), per il centrocampista arriva un'altra notizia amara: la mancata convocazione per la sfida decisiva contro la Turchia di Vincenzo Montella.
Il paradosso Mandragora: da perno del club a "fantasma" in Azzurro
Un doppio taglio di Roberto Mancini che trasforma l'esperienza azzurra del mediano campano in un'autentica parentesi a vuoto. Il paradosso risiede nelle premesse: Mandragora si era presentato in ritiro a Coverciano forte delle ottime prestazioni in campionato con la casacca granata, condite dalla magnifica rete contro la Fiorentina, ritagliandosi un ruolo da protagonista assoluto in questa prima parte di stagione. Tuttavia, le gerarchie del ct lo hanno relegato nelle retrovie della selezione azzurra. Prima la panchina per tutti i novanta minuti contro il Belgio e l'andata a Bursa, poi il taglio dalla lista per Parigi svolgendo solo un lavoro atletico a Firenze, e infine l'esclusione definitiva dall'elenco dei convocati per la gara con i turchi.
Zero minuti e due bocciature: il mistero Mandragora nella Nazionale di Mancini
Nell'ultimo elenco diramato da Mancini spiccano infatti sette tagli eccellenti: oltre al granata, sono rimasti fuori Pessina, Ricci, Coppola, Kouadio, Ghilardi e Zoma. Per la mediana azzurra il ct ha preferito confermare profili come Tonali, Fagioli, Frattesi e Barella, affiancandoli a giovani innesti come Romano e Doumbia. Se dal punto di vista del prestigio personale il bilancio azzurro è deficitario, l'unico sorriso resta quello del Toro. Mandragora rientrerà sotto la Mole senza il carico di tossine o il rischio infortuni derivante dagli impegni internazionali. La delusione per la mancata vetrina con gli Azzurri dovrà ora trasformarsi in carburante emotivo: sul campo, alla ripresa del campionato contro l'Udinese, Mandragora cercherà di dimostrare a suon di prestazioni che il suo livello merita ben altro spazio anche in Nazionale.
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