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CONTROCORRENTE

Il Toro fa quaterna secca su Firenze mentre i viola sono irriconoscibili

Gino Strippoli

Torna l'appuntamento con Controcorrente di Gino Strippoli: "Alto tasso tecnico dei granata che dominano in lungo e in largo"

Una vittoria, quella dei granata, super meritata contro una Fiorentina spenta, irriconoscibile, una squadra fantasma rispetto a quella vista sin qui in campionato. Ma alt a pensare che siano stati i demeriti della Viola a far vincere il Toro. Il gioco espresso dai granata per tutti i 90 minuti di gioco è stato al limite della perfezione, senza sbavature, dove tutti hanno rispettato pienamente gli ordini di mister Juric. Ogni giocatore granata ha saputo mantenere distanze e posizioni nei confronti degli avversari sia in fase di non possesso sia in fase di costruzione di gioco.

Se poi a tutto questo ci metti la prestazione di un Bremer esemplare che di fatto ha annullato il tanto citato e supervalutato Vlahovic, giocandogli sempre di anticipo e dandogli mai un briciolo di spazio per girarsi e puntare a rete,  allora si può capire come la vittoria granata sia schiacciante e dominante. Vien da pensare che se Vlahovic viene valutato 70 milioni di euro, un difensore centrale come Bremer, giovane e aitante, sicuro e che sa giocare anche la palla con una certa facilità brasiliana, dopo la partita di lunedì, dovrebbe aver visto schizzare il valore del suo cartellino ben più dei 35 milioni attuali, diciamo almeno 50 milioni? La proporzione rispetto al centravanti fiorentino non dovrebbe essere poi tanto un eresia. C’è chi fa i gol ma c’è chi annulla i bomber che li fanno e questo è il centrale brasiliano scoperto da Gianluca Petrachi, valorizzato da Mazzarri e consacrato da Juric. Merito a chi ha merito, bisogna sempre riconoscerlo.

Tornando alla partita nessuno si sarebbe mai immaginato un risultato tanto tordo e roboante, tant’è che in tribuna stampa il sottoscritto si rivolgeva più volte verso un collega chiedendogli se tutto quello che stava accadendo fosse frutto di un sogno o fosse realtà.

E dire che nei primi 5 minuti  la Fiorentina era partita a razzo con un accelerata di Gonzalez che ha seminato per un attimo il panico in difesa. I Viola aggressivi hanno da subito cercato di alzare il ritmo di gioco e in quei piccoli frangenti sembravano dovessero prendere il sopravvento. In realtà la squadra di Juric studiava come trovare  le giuste misure sugli avversari ed in effetti dall’8° minuto di gioco in campo si è poi vista una sola squadra giocare con intelligenza, tecnica e tanta attenzione. Quando il Toro ha iniziato a fare il pressing alto e tignoso sugli avversari la partita ha preso la direzione che ha portato alla costruzione dei 4 gol tutti molto belli. Molto bravi i granata: Vojvoda oltre a confezionare l’assist per l’incornata di Singo ha messo alle corde, supportato bene da Rodriguez, l’argentino Callejon togliendo di fatto il supporto in attacco a Vlahovic, idem, anche se più pericoloso, sull’altra fascia il duello Gonzalez -Djidji vinto dal granata con l’aiuto di Singo. A centrocampo Lukic ha disputato una prova maiuscola diventando un vero faro per il gioco di Juric, oltre alla magia per il secondo gol granata. Per quanto riguarda Mandragora il ragazzo nel primo tempo è sembrato non trovare la posizione giusta ma poi nei secondi 45 minuti ha preso le redini del centrocampo e la sua perla l’ha regalata per il quarto gol di Sanabria. Che dire degli avanti granata? Si sono mossi tutti bene e hanno fatto quel moto perpetuo che tanto piace a Juric e che destabilizza gli avversari. Brekalo oltre i due gol è stata una vera spina nel fianco per la difesa Viola, idem per Praet. Sanabria ancora una volta ha disputato una partita per la squadra aiutando sempre i compagni in avanti da vero pivot con palla a terra e buone aperture, in più si è concesso di realizzare una bella rete con dribbling sull’estremo difensore fiorentino. Per ultimo, ma non ultimo, il portiere granata Luca Gemello che ha bagnato il suo esordio in Serie A  con una grande prova, uscite sempre attente con i piedi e tra i pali ha dimostrato sicurezza da veterano. Tre parate a terra bloccando la sfera e poi un bel colpo di reni a respingere in angolo il colpo di testa di Gonzalez. Davvero una grande serata per Gemello, vera realtà granata.