Toro News Toro Il Toro torna a giocare al Filadelfia: l'ultima volta con il pubblico nel 2017

Il Toro torna a giocare al Filadelfia: l'ultima volta con il pubblico nel 2017

Matteo Curreri
Contro il Vado si riprende un discorso interrotto 9 anni fa. Dalle amichevoli dell'era Mihajlovic all'ultima gara ufficiale

Un lungo girovagare per poi tornare a casa. E casa, per il Toro, vuol dire Filadelfia, la Fossa dei Leoni. Oggi, 5 agosto 2026, i granata torneranno a disputare una gara amichevole con il pubblico a supporto. Il test match contro il Vado riaprirà un discorso interrottosi anni or sono.
Il Toro, nel Filadelfia rinnovato e inaugurato nel 2017, ha affrontato più volte squadre che non riguardassero la galassia granata. Oltre alle partitelle in famiglia contro la Primavera, bisogna risalire a quel tempo che si fa fatica a credere sia davvero esistito. Il tempo delle mascherine, dei tamponi, del Covid. Era il 7 marzo 2020 quando il Toro ospitava il Gozzano. Erano i granata di Moreno Longo, subentrato a Walter Mazzarri. Una vittoria per 2-1 contro la squadra militante in Serie C, firmata Zaza e Ola Aina. Ma, in quel caso, complice il periodo storico, non venne registrata alcuna affluenza di pubblico: si giocò a porte chiuse.

Le due sfide con Casale e Chieri

Bisogna allora tornare ancora più indietro, a due episodi risalenti all'era di Sinisa Mihajlovic, nell'autunno del 2017. Il 5 ottobre, gli spalti del Filadelfia ospitarono circa 700 persone e il Casale di chi al Fila ci è cresciuto, come Ezio Rossi. Il Toro impiegò giusto qualche secondo per mettere il naso avanti con Lucas Boyé. Dopo un quarto d'ora arrivò il sigillo di Alex Berenguer. Una leggerezza di Baselli permise al Casale di accorciare, prima che proprio il centrocampista si facesse perdonare con un gol, con Gustafson e Rauti a portare poi il risultato sul 5-1.
Si era nel bel mezzo della sosta per le nazionali, così come il 9 novembre 2017. Il giorno seguente si sarebbe disputata Svezia-Italia, l'andata del primo dei tre playoff che, negli anni, avrebbero estromesso gli azzurri dal Mondiale. "Secondo me domani sarà una partita complicata", disse lo svedese Samuel Gustafson, che aggiunse: "Oggi mi sembrava di essere in Svezia per le condizioni climatiche". Un pomeriggio uggioso e autunnale attese gli 800 tifosi che assistettero al netto 3-0 del Toro sul Chieri. Ancora protagonista Boyé, prima nell'offrire un assist a Sadiq e poi nel trovare il gol del raddoppio, fino al definitivo 3-0 firmato Lyanco.

Toro, l'amichevole alla vigilia di Natale e lo Steaua Bucarest

Le due sfide con Casale e Chieri battezzarono così il nuovo e vecchio impianto, riallacciandosi a una tradizione interrottasi addirittura nel lontano 1992, ben prima del 1997, quando il Fila venne ridotto a un cumulo di macerie. I granata di Mondonico ospitarono il Lucento per una sgambata: un perentorio 8-2 con la doppietta di Venturin e le firme a tabellino di Cois, Poggi, Silenzi, Mussi, Puddu e Robles. A incuriosire è la data: il 24 dicembre, la vigilia di Natale. Andando indietro di cinque anni, ecco invece l'ultimo confronto con una squadra straniera: lo Steaua Bucarest campione d'Europa. Il 19 febbraio 1987, il Toro di Radice affrontò i romeni a porte chiuse, circondato dalla neve abbattutasi su Torino, che aveva rovinato i piani. La gara, infatti, si sarebbe dovuta giocare al Comunale. Finì 1-1 in quella mattinata, con Mariani in gol al 24' e Piturca a rispondere al 72'. Un'amichevole, ma le due squadre non si risparmiarono affatto: un rosso mostrato al granata Kieft, ma anche a Barbulescu, come si legge sulla cronaca de La Stampa dell'epoca, "per essersi contrastati con decisione".

Le ultime gare ufficiali

Erano ormai più di un quarto di secolo che il Filadelfia era diventato esclusivamente il quartier generale e non più la casa delle partite ufficiali del Torino. Ma, un anno prima dell'incontro con lo Steaua, il 14 giugno 1986, si giocò quella che si può considerare tecnicamente l'ultima gara ufficiale sul manto erboso che fu del Grande Torino. Ospite il Pisa per il Torneo Estivo, riconosciuto dalla Figc. Furono 1.500 i paganti di quel pomeriggio, in cui ebbero la meglio i toscani per 2-1 con le reti di Volpecina e Rebesco e il gol, inutile, del granata Corradini.
L'ultima vera e propria gara ufficiale risale invece a una gelida giornata dell'11 dicembre 1963, valevole per il secondo turno di Coppa Italia. Hitchens e Peirò permisero di battere il Varese con il risultato di 2-1. I lombardi, curiosamente, schieravano Pietro Maroso e Luigi Ossola, rispettivamente fratelli degli Invincibili Virgilio e Franco. Circa cinquemila i presenti. Impossibile replicare una simile affluenza, ma sarà interessante vedere quale sarà la risposta del tifo granata dopo le prime amichevoli in Val Rendena e a Burnley e con un Filadelfia già aperto al pubblico da Ignazio Abate lo scorso 12 luglio, prima della partenza per Pinzolo.