Impressioni a caldo da Sassuolo-Torino
Un Torino timido e fragile in difesa, questo è ciò che esce dal Mapei Stadium di Reggio Emilia. Il Sassuolo fa la sua gara, interpretandola bene fin dai primi minuti di gioco. Il 4-3-3 di Aquilani crea non pochi grattacapi ai difensori ospiti, che patiscono tantissimo la qualità degli esterni d'attacco dei neroverdi. Il gol del vantaggio del Sassuolo nasce proprio da una tripla combinazione dei tre tenori. Il Torino ha il merito di rientrare in partita con la giocata di Cacciamani e la zuccata di Comuzzo allo scadere della prima frazione. Troppo poco però per ribaltare tutto, la qualità di Berardi pone la croce sulla gara. C'è tanto da lavorare e il tempo è sempre meno. E proprio quando c'era più bisogno le certezze sono sparite.
Vlasic mezzala non funziona. E perché lasciare Ismajli fuori?
Ad occhio nudo si vedeva come il Torino non fosse schierato con il classico 3-4-2-1 visto nel ritiro di Pinzolo e nelle prime uscite stagionali. Abate ha disegnato i granata con un classico 3-5-2, che vedeva Adams e Simeone tandem d'attacco e Vlasic sul centrosinistra del centrocampo. Una mossa di baroniana memoria e poco fruttuosa. Il croato è sembrato poco mobile in quella zona del campo e infatti la squadra in fase offensiva ha risentito di questa mancanza. Messo lontano dalla trequarti che tanto ama l'ex West Ham è apparso un pesce fuor d'acqua. Fagocitato dall'ottimo palleggio del centrocampo neroverde, anche in fase di raccordo non è stato particolarmente lucido. Tra attacco e centrocampo c'era un vero e proprio buco nero. L'unica volta in cui Vlasic ha creato una situazione pericolosa è stato proprio al 12' del primo tempo con un recupero sulla trequarti e il successivo passaggio per Adams. Poco altro e la sensazione è che Simeone, autore di una partita tutt'altro che positiva, abbia risentito del mancato appoggio del croato. Svuotare la trequarti per dare più qualità al centrocampo non è stata una scelta saggia. Dalla mediana alla difesa, perché insistere con Cömert? Il nuovo arrivato era all'esordio in Serie A e può essere un'attenuante, ma non alibi. Ismajli appena entrato ha dato subito il suo contributo, salvando anche il Torino. Non può nulla sul gol di Berardi, ma l'albanese resta uno dei giocatori più solidi per i granata. Senza di lui la squadra risente a livello di solidità.Fiato corto al 65'. E occhio al mercato
Tra i punti dolenti di questa gara c'è anche la tenuta atletica dei giocatori. Il Torino a livello fisico ha tenuto testa al Sassuolo soltanto fino al 65'. Lì sono arrivati i cambi di Aquilani, che hanno rianimato la squadra neroverde portando brillantezza e freschezza. Effettivamente i granata hanno iniziato a perdere i contrasti con ancora più frequenza e sulle secondo palle erano sempre i padroni di casa ad avere ragione. La stagione è agli inizi e la preparazione atletica di Abate è stata particolarmente pesante, ma è un fattore preoccupante. Il calcio è uno sport che si gioca in circa novanta minuti. Chi non è entrato in campo è stato Alieu Njie. Il giocatore ha osservato la sfida dalla panchina e nel mentre il suo futuro prendeva sempre di più la strada di Firenze. Il suo approdo alla Fiorentina è sempre più vicino, in quello che è un tempismo totalmente sbagliato. L'assenza di Casadei stasera e il mancato apporto dalla panchina di chi è subentrato dicono molto. Abate aveva parlato della situazione nella conferenza stampa della vigilia. La speranza è svanita.© RIPRODUZIONE RISERVATA