Toro News Toro Ismajli convince Maran: titolare e leader, perché non al Torino?

Ismajli convince Maran: titolare e leader, perché non al Torino?

Andrea Croveri
Il difensore del Torino ha ritrovato continuità e responsabilità con l’Albania: ora resta da capire quale sarà il suo spazio in granata

Ismajli è stata una carta usata con "parsimonia", per sforzarci di trovare un termine positivo o quanto meno eufemico, da Ignazio Abate. Diverso è il discorso che riguarda invece per l'Albania. E attenzione, perché se il primo pensiero può andare verso alla concorrenza, bisogna considerare che anche in nazionale ci sono dei nomi che hanno tutto il diritto di concorrere con Ismajli per una maglia da titolare.

Linea a 4, Ismajli gioca con responsabilità

Non è scontato infatti che Ismajli venga considerato da Maran nell'undici titolare. Il precedente allenatore Sylvinho Mendes preferiva servirsi di altri giocatori, tra tutti l'ex granata Ajeti che a Torino, possiamo dirlo, non ha propriamente lasciato un ricordo positivo. Piuttosto di anonimato.

Oggi, in rosa, Ajeti non c’è: il classe 1993 è rimasto in Svizzera, al Basilea. C’è comunque chi può insidiare il posto di Ismajli, soprattutto Kumbulla, ex Roma e Verona, in passato anche nei radar del Toro. Oggi gioca in Spagna con i Matagigantes, gli “ammazza-giganti” del Rayo Vallecano, ma è ancora in attesa del debutto. Ovviamente, il discorso va fatto dando per scontata la titolarità di Djimsiti, ex Atalanta e capitano dell’Albania. A quattro, Ismajli sembra aver trovato nel suo capitano un compagno affidabile e complementare. Nelle ultime uscite, il granata ha affrontato Bielorussia e San Marino: avversari che, guardando gli organici, non possono essere considerati di alto livello, ma che sono stati quelli giusti per sentire il campo, ritrovare fiducia e acquisire continuità. Maran lo ha sempre schierato titolare, dandogli fiducia e incarichi di responsabilità: non gli ha chiesto soltanto ordine sporco in fase difensiva, ma lo ha coinvolto anche nell’impostazione e nella costruzione del gioco.

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Un discorso a parte riguarda il Torino. D’Aversa gli ha affidato il ruolo di leader in una difesa a tre e Ismajli ha saputo reggere la responsabilità. Abate, invece, sembra preferire altri uomini. Finora ha giocato a tre, ma la linea a quattro sembra essere diventata più un’opzione che un’idea. Ismajli ha però dimostrato di poter essere un buon interprete in entrambi gli schieramenti, a patto di ricevere fiducia e continuità. Resta da capire se Abate sarà disposto a garantirgliele.

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