Toro News Toro Ismajli o Rodriguez, come cambia la difesa del Torino? Abate chiarisce

Ismajli o Rodriguez, come cambia la difesa del Torino? Abate chiarisce

Piero Coletta
L'elvetico o l'ex Empoli? Abate chiarisce l'equilibrio della difesa nel corso della conferenza stampa

Ma quindi: quale difesa per il Torino di Ignazio Abate? Chi tra Ismajli e Rodirguez? Contro l'Udinese l'elvetico aveva iniziato dal primo minuto di gioco, salvo poi uscire nell'intervallo per favorire l'ingresso del collega di reparto. A Parma l'ex Empoli ha iniziato da titolare, fornendo anche una prestazione solida e attenta. La domanda è lecita, dato che l'arrivo di Rodriguez aveva suscitato diverse letture sull'argomento. Ma come dice Abate, ogni discorso tecnico-tattico deve essere l'equilibrio e questo arriva dai giocatori e dal loro incastro.

L'equilibrio è l'obiettivo, i giocatori i grimaldelli

“Il punto di equilibrio te lo danno i giocatori. Questo è l’incastro delle caratteristiche dei ragazzi. Io devo lavorare più sulle lacune che sui punti di forza. L’altra sera Ismajli ha fatto una grande partita con la palla e sta migliorando giorno dopo giorno. Quando alleni ragazzi di 31, 32 anni non è facile entrargli dentro. Sono contento che si è allenato con grande cattiveria. Farà una grande partita”. Abate non si nasconde sull'argomento: ogni squadra necessita di fondamenta su cui costruirne l'equilibrio. Tutto questo però ha negli attori principali i giocatori stessi: sposarne le caratteristiche, andare a lavorare sui difetti singoli atletici o tecnici e infine la famosa intesa. E allora via agli esperimenti, che hanno riguardato tutti i giocatori del reparto. Certo, Abate ha trovato poi i fissi, ma nell'ultimo periodo si era vista una proposta di Rodriguez come braccetto di sinistra contro l'Udinese. Aprendo di fatto il dibattito.

Con Rodriguez in un modo, con Ismajli in un altro: stesso risultato

La difesa con Rodriguez si era mossa in un modo ben preciso. In fase di possesso palla l'elvetico scalava sull'out mancino, permettendo di fatto a Cacciamani di sganciarsi con più frequenza nella fase offensiva e di essere più libero di svariare sulla fascia. E sicuramente c'è anche un discorso tecnico sull'argomento, dato che Abate insiste molto sulle uscite palle a terra. Rodriguez ha sempre avuto un rapporto con la sfera tra i piedi e questo è di grande aiuto per trovare un fraseggio pulito fin dalle prime battute.

La gara di Rodruguez però era durata appena quarantacinque minuti, dato che poi Abate ha inserito Ismajli. Tecnicamente e tatticamente parliamo di due giocatori diversi, dato che l'ex Empoli è un centrale puro. Però il risultato a livello tattico non è cambiato, solo gli interpreti. Perché di fatto Comuzzo si è spostato sull'esterno, spingendo Belghali ad essere più propositivo in fase offensiva. Perché possono cambiare gli interpreti, ma come nella proprietà commutativa il risultato non cambia. O in questo caso, i movimenti sul rettangolo verde di gioco.

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