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IL TEMA

Juric, continua il botta e risposta con Cairo che alimenta i dubbi

Alberto Giulini

Il tecnico risponde alle recenti dichiarazioni del presidente: "Non mi piace la parola accontentato, voglio condividere un progetto"

Continua il botta e risposta a distanza tra Ivan Juric ed Urbano Cairo, con il tecnico che in conferenza stampa ha risposto alle recenti dichiarazioni del presidente granata. "Io accontentato su tutto? Non mi piace la parola accontentato, voglio condividere un progetto e pensare che siamo d'accordo su un percorso per far crescere la società. La parola accontentare mi sembra che abbia un significato del tipo che io chiedo pazzie e poi vengo soddisfatto. Io ragiono diversamente" ha spiegato in modo molto chiaro il croato, alimentando uno scambio di battute pubbliche che va avanti da qualche settimana.

Cairo: "Juric appoggiato e supportato in tutto"

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"Ho appoggiato e supportato Juric in tutto"aveva detto Cairo in settimana, sottolineando l'aver esaudito le richieste del tecnico: "Non gli ho mai posto limiti e l'ho assecondato in tutto nei limiti del possibile, dando l'ok a tutte la richieste. E faremo ancora tante altre cose". Il presidente granata aveva quindi sottolineato le proprie ambizioni: "C'è tutta la voglia di far bene e seguire la spinta di Juric, che poi è la mia. Poi bisogna anche considerare che cosa si può fare, il mondo del calcio sta vivendo una fase difficile. Noi siamo migliorati molto e dobbiamo farlo ancora".

Juric: "Futuro? Abbiamo 13 partite"

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A domanda specifica sui rapporti con la società, Juric ha risposto come di consueto in maniera molto schietta. "Si può fare molto meglio in certe situazioni, abbiamo un rapporto normale e professionale". Un continuo scambio di messaggi in pubblico che contribuisce ad alimentare l'incertezza su quello che sarà il futuro della panchina granata. Il tecnico è legato al Toro da un contratto fino al 2024 e sullo sfondo c'è la proposta di rinnovo lasciata in stand-by, intanto Juric si dice focalizzato unicamente sul presente: "Inutile parlare troppo del futuro ora. Dico solo che un anno e mezzo fa la società era in grossa difficoltà, oggi il presidente mi dice che respiriamo più serenamente ed è stato fatto un lavoro che ha portato la società ad una situazione difficile. Ma ora voglio concentrarmi sulle 13 partite che abbiamo, i ragazzi possono ancora crescere ed alzare il livello".