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Juric scaccia la pressione: “Vedremo dove arriveremo, ma attenzione ai giudizi”

Luca Bonello

Il tecnico sugli obiettivi di questo Torino: "La squadra cresce, ma io vorrei che crescesse normalmente"

I risultati recenti del Torino hanno portato la squadra granata a ridosso della zona Europa, ma resta comunque un divario di pochi punti da colmare con il gruppetto Roma-Lazio-Fiorentina per entrare nel vivo della corsa europea. Questa distanza porta a credere che ogni gara sia un test per capire se questa squadra può ambire a quella dimensione. Un concetto che però non è condiviso da Ivan Juric, che, d'impatto, in conferenza stampa, ha risposto stizzito a chi gli chiedeva se la sfida con il Sassuolo rappresenti una prova di maturità: "Non mi piace la domanda, non rispondo neanche. Sembra sempre che il Toro debba fare qualcosa".

PRESSIONE - Il tecnico croato vuole quindi allontanare ogni tipo di pressione dalla propria squadra, cercando di non caricare di tensione i propri giocatori, ma forse neanche lui stesso, che, poco dopo, ha chiarito meglio quella risposta decisa. "La squadra cresce e io vorrei che lo facesse normalmente. Vorrei che non si mettesse troppa pressione su certe cose". La situazione di classifica è invitante, ma Juric, al momento, pensa principalmente a continuare il processo di crescita iniziato lo scorso luglio.

AMBIZIONE - Questo Toro resta però comunque una squadra ambiziosa, che non si pone obiettivi, se non quello di dare il 100% ad ogni gara. "Siamo tutti ambiziosi e vogliamo fare il massimo. Vedremo dove arriveremo". Nessuna promessa quindi al mondo granata, ma una richiesta, "che si stia attenti ai giudizi".