Mondiali, la Costa d'Avorio sorprende e scatena pezzi pregiati...
Vittoria all'esordio contro l'Ecuador e sconfitta contro la Germania: tre punti conquistati, questo è il bilancio per gli Elefanti. Per la prima volta nella loro storia gli ivoriani possono ambire al passaggio del turno. Un tabù che stona parecchio con la storia della rappresentativa: tre vittorie in Coppa d'Africa, ma appena tre partecipazioni ai Mondiali. Eppure storicamente il movimento ha sfornato con frequenza ottimi giocatori. Uno su tutti Didier Drogba, asso formidabile del Chelsea e condottiero dei blues nella notte di Monaco di Baviera nel 2012.
Contro i teutonici la Costa d'Avorio si è confermata come una squadra solida e con un gioco ben definito e riconoscibile, ma ha anche messo in mostra diversi giocatori interessanti, con caratteristiche che potrebbero tornare utili anche al nuovo Torino di Ignazio Abate. I granata devono rifondare l'organico dalla porta fino all'attacco. Un'analisi ai diversi universi calcistici presenti al Mondiale va fatto a prescindere e le gemme nascoste sono sempre dietro l'angolo.
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