CONTROCORRENTE

La vittoria contro il Sassuolo dal Toro che non ti aspetti

Gino Strippoli

I granata dominatori a Reggio Emilia per 90 minuti facendo spettacolo

A Reggio Emilia venerdì sera trovi un Toro che i tifosi hanno sognato da anni, un Toro che nessuno si sarebbe mai aspettato di trovare ed invece eccolo uscire a sorpresa con una vittoria schiacciante e con il risultato che - con un solo gol di scarto - non rende merito alla grande prestazione granata su un terreno e contro una squadra difficile come il Sassuolo.

Erano anni e anni che non si vedeva un centrocampo, in casa granata, così forte ed efficace in ogni sua fase sia costruttiva che in fase difensiva. Finalmente dei giocatori che sanno trattare la palla come si deve, che sanno giocarla senza paura, che sanno tenerla tra i piedi senza aver paura degli avversari. Giocatori che a turno sono stati capaci di ottimi inserimenti.

Basti dire che alla fine della partita il Torino contava ben 18 palloni indirizzati verso la porta avversaria, di cui ben 6 nello specchio. Un gol, due pali pieni, due salvataggi sulla linea e un paio di parate di Consigli la dicono tutta sul dominio granata.

Soprattutto è piaciuto come sono nate le occasioni per la squadra di Juric, tutte azioni diverse l'una dall'altra che dimostrano la capacità di variare il gioco, sulle due fasce, sia a sinistra che a destra, sia centralmente, sia in contropiede, sia recuperando palloni sula linea di difesa avversaria.

Quando si hanno giocatori di qualità e intercambiabili allora si può vedere un bel gioco e il Toro ha fatto divertire, con tanta grinta accompagnata da molta tecnica. Giocatori come Praet, Brekalo, Pobega, Pjaca  sanno come trattare il pallone, sanno affrontare i duelli e vincerli uno contro uno e questo in una partita fa la differenza. Idem come il lavoro sulle fasce fatto da Singo e Aina. Sin dai primi minuti sia Brekalo che Praet hanno schiacciato i difensori avversari mettendo in difficoltà l'avvio delle manovre del Sassuolo.

Il Croato, oggetto misterioso prima di questa prestazione, ha dato brio alla manovra su tutto il fronte d' attacco granata, sin dai primi minuti, supportando Sanabria, stessa cosa per il già conosciuto Praet. Il centrocampo formato da questo vero quadrilatero con Pobega, Lukic e i due citati trequartisti, con sulle fasce la forza fisica e di corsa di  Aina e Singo, ha presto padroneggiato in mezzo al campo.

È piaciuta molto l'aggressività che Juric ha dato a questa squadra costringendo il Sassuolo a giocare di prima e frettolosamente e quindi facendolo sbagliare più volte. Se pensiamo alle palle recuperate dai granata da quando è iniziato il campionato e che la porta ad essere la prima squadra dell' intera serie A in questa speciale classifica allora possiamo capire che ci troviamo davanti ad un Toro completamente diverso da 10 anni a questa parte e forse più.

Un Toro che ha dimostrato di essere squadra forte e capace di giocare a pallone, facendo divertire. È vero, qualche contropiede di troppo preso c'è stato e qualche rischio è normale passarlo quando si gioca in attacco, ma finalmente si vede un Toro capace di attaccare la porta avversaria senza paure alcune. Finalmente anche i tiri in porta da fuori area, da quando al Toro mancavano i tiratori?

Da sottolineare come anche i cambi che Juric dispone in panchina sono dei possibili titolari in ogni partita ed infatti il gol della vittoria è nato da una palla conquistata sulla trequarti avversaria e successiva triangolazione dei tre subentrati con Pjaca che ha ben finalizzato in rete.

Il merito di Juric è evidente in tutto e per tutto, basti solo pensare che due giocatori ormai definiti scarti sino allo scorso anno come Djdji e Rodriguez giocano titolari e bene sbagliando nulla o quasi, insomma nelle debite proporzioni si stanno rivalutando. Adesso giovedì alla prova importante contro la Lazio ma giocando come venerdì sera nulla è impossibile per questo nuovo Toro.