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L’ex arbitro Marelli: “Ecco perchè Mazzarri non è stato squalificato”

Nicolò Muggianu

Esclusiva / L'ex arbitro fa luce sulla "falla" nel sistema della giustizia sportiva che ha permesso al Torino di vincere il ricorso per le squalifiche di Mazzarri e Frustalupi: "La regola va cambiata"

"Non voglio sollevare polemiche" specifica Luca Marelli, ex arbitro di Serie A con sulle spalle un'esperienza di 151 partite fischiate nel calcio professionistico italiano. Il riferimento è probabilmente a un tweet sibillino, prontamente rimosso dopo poche ore, riguardante la mancata squalifica di Mazzarri e Frustalupi che domenica sera contro il Napoli siederanno regolarmente in panchina nonostante l'espulsione rimediata nel match di Parma. Il ricorso vinto dal Torino però adesso rischia di diventare un precedente pericoloso, che fa emergere una falla non indifferente nella giustizia sportiva italiana.

https://www.toronews.net/toro/torino-ricorso-respinto-mazzarri-e-frustalupi-saranno-in-panchina-con-il-napoli/

Mazzarri e Frustalupi espulsi a Parma dunque, verrebbe da pensare, entrambi squalificati per il Napoli. E invece no. Il Torino fa ricorso e lo vince. Perché?

"Il tema è che l'IFAB (International Football Association Board n.d.r.) ha inserito i cartellini gialli e rossi per gli allenatori chiedendo espressamente - e c'è scritto nella relazione della modifica alle norme regolamentari - che le federazioni si adeguassero per avere lo stesso principio che c'è per i giocatori. Ovvero che un cartellino rosso per doppia ammonizione equivalesse a squalifica automatica. Però c'è un problema: nel codice della giustizia sportiva vigente in Italia è effettivamente così per i calciatori, ma c'è un buco interpretativo per quanto riguarda gli allenatori".

Prosegua...

"Un buco interpretativo, nel quale l'avvocato del Torino si è infilato alla grande a livello giuridico. Dal punto di vista giuridico non c'è nulla da dire anzi, io sono avvocato e ammiro l'avvocato che ha trovato questo buco regolamentare, che oggettivamente dà ragione a chi dice che non c'è la squalifica automatica per allenatori o dirigenti espulsi durante la partita. Per i giocatori la doppia ammonizione (o l'espulsione diretta) comporta almeno una giornata automatica di squalifica. Per gli allenatori invece non esiste automatismo e non c'è stata una modifica del codice dopo i cambiamenti dell'IFAB. Questo non va bene perché dimostra superficialità della Federazione. Io non ho nulla né contro Mazzarri, né contro Frustalupi, ma questo è un problema per il resto del campionato. Come ci si regolerà? Un allenatore che dovesse essere espulso 4 o 5 volte verrà squalificato o no? Non verrà mai squalificato? Perché se non verrà mai squalificato si pone un bel problema".

È la prima volta che succede una cosa del genere?

"Ricordo che durante l'ultimo Padova-Cesena, l'allenatore bianconero Modesto fu espulso dall'arbitro con un cartellino rosso. Il giudice sportivo non lo squalificò subito, ma rettificò la decisione con un comunicato pubblicato a distanza di un paio di giorni dopo un supplemento di referto da parte dell'arbitro. Già in quel caso ne discussi su un social con alcuni ex colleghi".

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Quindi, ricapitolando, anche se Mazzarri avesse ricevuto il rosso diretto non sarebbe cambiato nulla? 

"Il problema è che non c'è un automatismo. Il ricorso del Torino ha fatto emergere la falla nel sistema, mettendo in luce la possibilità di aggirare il problema. Ha fatto emergere l'esistenza di un problema sul quale la Federazione dovrà lavorare e anche velocemente".

Adesso si rischia di arrivare a un paradosso: chiunque potrà fare ricorso, cancellando il significato del cartellino rosso per gli allenatori.

"L'anno scorso per un allontanamento, anche se non c'era la squalifica automatica, un allenatore almeno veniva sanzionato sempre con una multa pecuniaria. Quest'anno, con queste modifiche, è stata tolta anche la sanzione pecuniaria per cui è un paradosso. Perché la norma del cartellino giallo e rosso era stata individuata per evitare che gli allenatori esagerassero. Ma in realtà, con questa applicazione, è peggio di prima perché gli allenatori non vengono squalificati e non vengono nemmeno più sanzionati pecuniariamente".

Una falla piccola ma sostanziale, sulla quale è necessario intervenire. Anche per la credibilità di quella che è la Federazione e la giustizia sportiva in Italia. 

"Assolutamente sì, sono d'accordissimo".