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L’insuperabile Sirigu: è nella storia del Toro, ma il record personale è lontano

Silvio Luciani

Focus on / È una garanzia e l'imbattibilità prosegue, ma il record personale raggiunto con il PSG è ancora lontano

Determinazione e talento, una scelta coraggiosa e la ripartenza, per dimostrare a tutti di essere ancora il portiere di caratura internazionale che tutti avevano ammirato negli anni a Parigi. Si sta prendendo le sue rivincite Salvatore Sirigu, troppo presto accantonato da PSG e Siviglia e approdato a 30 anni in granata. Una seconda giovinezza? No, la piena maturità: il portiere sardo aveva bisogno di fiducia e di un ambiente come quello granata dopo la chiusura non bellissima dell'esperienza parigina. Chi lo dava per finito o comunque in fase calante, ora deve ricredersi: Sirigu ha risposto con l'impegno e tante parate decisive.

SALVATORE - Salvatore di nome e di fatto, già nello scorso campionato è subito scoccata la scintilla con l'ambiente granata, che finalmente si è sentito al sicuro con un portiere come lui. Il Toro ha ritrovato una certezza tra i pali dopo anni burrascosi per quanto riguarda gli estremi difensori e i record sono un chiaro segnale di inversione di rotta. Già contro l'Udinese, il portiere sardo ha neutralizzato il quinto rigore degli ultimi sette. Ieri invece è già arrivato a quota 468' di imbattibilità e non succedeva dal 1985: altri tempi, altro Toro, praticamente una vita fa.

RECORD PERSONALE - Il record personale di Salvatore, però, è ancora lontano: tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013 ha totalizzato addirittura 949 minuti di imbattibilità. Il PSG era (ed è) una schiacciasassi in Ligue 1, ma il dato è comunque impressionante: Sirigu per eguagliarlo, non dovrebbe subire goal per altre 5 partite. Difficile ma tentar non nuoce e domenica c'è il Chievo, per portare a sei la striscia di clean sheet consecutivi e conquistare altri tre punti fondamentali. Sirigu non è mai stato una sorpresa, ha calcato i palcoscenici europei più nobili e ora vuole tornarci con il Toro.