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Moretti annuncia il ritiro: “Grazie a tutti, è il momento di chiudere”

Gianluca Sartori

DIRETTA TN / Segui la conferenza in diretta dallo stadio Olimpico Grande Torino

Buongiorno amici di Toro News. La conferenza stampa al Grande Torino indetta dal club granata sta per iniziare. Siamo collegati in diretta: presente la squadra al gran completo, con tutto lo staff tecnico. In platea è presente anche la moglie di Emiliano Moretti con due figli.

Presenti Urbano Cairo, Walter Mazzarri ed Emiliano Moretti: i tre si siedono al tavolo.

12.00 Prende la parola Cairo: "Mi sono catapultato qui, chi deve svelare cosa sta succedendo è Emiliano Moretti. Io ho cercato di convincerlo a non fare la cosa che vuole fare. Gli ho detto che avrebbe potuto fare un altro anno. Lui non mi ha detto subito di no. Poi mi ha detto che stava maturando una certa decisione. E poi l'altro giorno in treno col mister ci siamo messi in un posto riservato a parlare. Mi ha confermato la sua decisione. Emiliano è convinto al cento per cento. Fino a quando le cose non sono avvenute non si sa mai... Magari è qui solo per salutare tutti! Abbiamo cercato di convincerlo a desistere, mister compreso, che era fiducioso di riuscirci. Ma sappiamo che testa abbia lui. E' la sua scelta. Mi ha colpito tanto quando mi ha raccontato che, per riuscire ad essere all'altezza adesso che ha quasi 38 anni di poter giocare in A in questo Toro, fa allenamenti normali e poi si allena a parte per fare qualcosa in più. Mi ha veramente colpito tanto. Io gli ho detto: appunto per questo devi continuare. Lui però mi ha detto di essere convinto di aver fatto quello che doveva. Mi ha detto: "Mi sento bene, ma è bene finire un minuto prima che qualcuno pensi che sia meglio che finisca". Complimenti Emiliano!"

12.04 Parla Moretti: "Grazie a tutti per essere qui. Ho provato a prepararmi qualcosa ma non ci sono riuscito quindi vado a ruota libera. La mia scelta il presidente l'ha fatta capire: domenica prossima sarà l'ultima volta in cui mi vestirò da calciatore come ho detto ieri ai miei compagni. Io sono contento perchè chiudo una parentesi importante, molto bella, della mia vita. Chiudo cosciente di stare ancora bene. Ringrazio il presidente e il mister per aver provato a convincermi ma credo che sia il momento giusto".

12.06 Emiliano continua coi ringraziamenti. "Innanzitutto ringrazio i miei genitori e la mia famiglia che mi hanno aiutato a crescere. In seguito ho incontrato tante persone che mi hanno dato tanto dentro e fuori dal campo. Dopodichè sei anni fa è cominciata una nuova carriera grazie al presidente e al direttore Petrachi che mi hanno preso dal Genoa in un momento che per me non era eccelso. Ma loro ci hanno creduto e mi hanno dato questa possibilità. Ho fatto sei anni bellissimi in un ambiente fantastico dove ho conosciuto persone che sono diventate importantissime per la vita dentro e fuori dal campo. Ho conosciuto anche persone fuori dal campo fantastiche. Ci tengo a ringraziare tutti i tifosi che sin dal primo giorno mi hanno dimostrato affetto in ogni momento. Dovrei dire delle cose su di loro ma credo che non sia il caso".

Emiliano si interrompe e in sala stampa tutti applaudono.

12.09 Parla Mazzarri: "In questo bel campionato, che se i ragazzi non mi fanno arrabbiare chiuderemo bene con la Lazio, Moretti è stato fondamentale nell'aiutarmi a insegnare determinate cose ai ragazzi. Per me avrebbe potuto stare un altro anno a fare da riferimento per i compagni. Secondo me è ancora un giocatore importante. Ma sopratutto ha contribuito a far sì che questa squadra abbia un anima. Perchè nello spogliatoio ci va qualcuno che accolga i nuovi e gli faccia capire determinate cose. Credo che lui rimarrà in società e sarà utile: ci darà una mano lo stesso perchè chi è intelligente e ha valori può dare sempre una mano: anche se per me può ancora ripensarci..."

12.11 Riprende la parola Cairo: "Ci teniamo che Emiliano rimanga con noi in società. E' persona di grandissima qualità umana, professionale, tecnica. E' un grande aggregatore di persone. Ora studierà da dirigente, io me lo terrò molto vicino. Lo coinvolgerò in tante cose perchè è una persona per bene con la testa sulle spalle. E' capace di ragionare, di non decidere mai in maniera avventata. Fa le cose con saggezza e intelligenza e quindi una persona così, che conosce il mondo del calcio e cosa vuol dire uno spogliatoio, come ragionano i compagni, che emozioni hanno, per noi sarà fondamentale. Visto il suo approccio di grande umiltà, di voglia di migliorarsi sempre, anche in questa nuova avventura, studierà da dirigente e sono sicuro che diventerà un dirigente di altissimo livello".

12.13 Partono le domande dei giornalisti. Che cosa intende fare Moretti da dirigente?

"Meno male che mi sono ripreso dalla commozione..." - interviene Cairo tra le risate: "C'è anche il mio ruolo eh..."  - Ancora Moretti: "A me fa tanto piacere che ci sarà questa possibilità per me. Detto questo bisogna essere coscienti di quello che si è, è fondamentale cominciare le cose in un certo modo. Io ho una idea: per quanto un calciatore possa essere stato più o meno buono, o aver fatto una carriera più o meno importante, questo non vuol dire che questa persona sarà capace a fare altre cose. Ne sono convinto. Per me è già tantissimo che il presidente mi dia questa opportunità. Comincio da zero, avrò tanto da imparare, ne sono cosciente ma anche molto contento. Per me è un piacere poter imparare e poter farlo da persone che sono eccellenze. Il mio compito sarà mettermi a disposizione come ho sempre fatto, in un'altra veste da lunedì in poi, ma sempre con la voglia di crescere".

12.16 Quale è il sentimento preponderante in Moretti? "Gioia, orgoglio, fierezza per quello che questo sport mi ha dato. Sono cosciente di non essere mai stato un campione. Quello che sono riuscito ad avere nella carriera per me è tantissimo. In questi giorni, quando si arriva alla fine, mi sto guardando indietro, si guardano i numeri. E sono veramente orgoglioso di quello che mi è stato dato, delle possibilità che ho avuto. Del fatto di aver potuto fare questo mestiere. I miei compagni lo possono confermare, è il più bello del mondo. Quindi il mio è un sentimento di reale gioia".

12.19 Moretti ha degli aneddoti da raccontare sulla squadra e su quelli che il prossimo anno si aggiungeranno? Perchè bisogna credere in loro? "Per me è stato un anno bello, fatte cose importanti, purtroppo non abbiamo raggiunto l'obiettivo che sognavamo. Ma questi ragazzi hanno dato l'anima tutti i giorni. Tutti siamo cresciuti tantissimo. Se ripenso al primo giorno di allenamento a Bormio vedo una squadra cresciuta in modo esponenziale. Questo vuol dire che ognuno di noi ha dato tutto quel che aveva. Quel che è successo ad Empoli, alla fine di una partita che per noi è stata la più brutta dell'anno, per il risultato e per quello che voleva dire, l'abbraccio che c'è stato alla fine tra noi e la nostra gente è qualcosa che ci deve rimanere ben impresso in testa. Perchè è qualcosa di molto bello, che ha significato tanto per me, per ognuno dei ragazzi presenti qui. Ieri i ragazzi li ho ringraziati, perchè mi hanno fatto vivere un anno veramente bello, di quelli giusti. Ed è un peccato che loro il prossimo anno non possano giocare con questa maglia in Europa, ma sono convinto che le possibilità ci saranno già dall'anno prossimo perchè la testa c'è, la qualità c'è, il gruppo c'è. E se lo meriterebbero veramente al mille per mille".

12.24 La decisione è maturata da mesi o con l'Europa avresti continuato? "Ci pensavo da mesi, l'ho tenuto dentro, ne ho parlato solo con mia moglie. Poi piano piano ne ho parlato col mister e con qualche compagno. C'è stato un momento dell'anno in cui anche io che sono molto concreto ho sognato, anche io. "Se dovesse succedere continuo un altro anno". Si parlava di un'Europa ancora più importante. Sono quei sogni che ti metti lì. E per un attimo ci ho pensato. Ma la scelta cresceva sempre di più, diventava sempre più consapevole. Adesso che l'ho detto, ieri ai miei compagni e oggi pubblicamente, sono ancora più sereno e più tranquillo".

12.26 Nel 2015 Emiliano è stato convocato in Nazionale. E' stato il momento che più rappresenta Moretti? "In quella chiamata ci furono tante cose dentro. C'era dentro innanzitutto una squadra che andava in Nazionale. Io non sono mai stato un calciatore da Nazionale, ne sono cosciente. E dunque in quel momento era la squadra che andava in azzurro: i compagni andavano a mille e io ne ho approfittato. Non è retorica, è la verità. Poi da domenica non sarò più calciatore quindi ora posso essere meno diplomatico. Io sono arrivato in Nazionale perchè la mia squadra andava a mille e io ne ho approfittato. Mi fa piacere pensarla così".

Interviene Mazzarri sorridendo: "Capito Baselli? No, perchè lui non è mai d'accordo con me... è un protestante".

12.28C'è un momento che rimarrà sempre nel cuore di Moretti dell'avventura a Torino?"E' stata l'avventura più importante della mia carriera, lo si vede sia dai numeri sia dal punto di vista personale, per quello che ho potuto dare. Ho avuto la possibilità di frequentare persone diventate molto importanti. E' difficile ricordare qualche episodio. Ce ne sono stati talmente tanti... Se proprio devo ricordarne qualcuno penso al ritorno da Bilbao all'aereoporto, il derby vinto che rimane lì, e molto probabilmente il fine partita di Empoli".

12.31 Prende la parola Sirigu, che si presenta così: "Sono Salvatore Sirigu, di desilvestri.it. Siccome ho tante cose al Filadelfia, quand'è che ti presenti per svuotare il tuo armadietto, che così c'è più spazio?". Risate generali.

12.31 Prende la parola anche De Silvestri: "Chi prenderà il tuo posto nel ricordare e commentare qualsiasi momento della commedia italiana nello spogliatoio? E poi vorrei introdurre una star internazionale che si è nascosto, Adriano Celentano". E' Antonio Rosati, con la sua consueta imitazione. Poi però il portiere si fa serio: "Voglio ringraziarti a nome di tutti. Ti ho conosciuto solo per un anno ma è stato molto intenso. Ti ringraziamo, ti meriti tutto il bene del mondo, ti abbiamo ammirato, hai dimostrato il professionista che sei e in tanti dovrebbero prendere esempio".

12.34 Ora parla Belotti. "Andrea Belotti, sempre di desilvestri.it. Ti volevo ringraziare per tutto quello che hai fatto per noi, per tutti i ragazzi, perchè penso che hai lasciato un pezzo di te dentro ognuno di noi. Anche solo una parola di conforto, un consiglio nel momento giusto, detto da una persona come te che ne ha vissute tante, ci ha permesso di crescere. Ma la cosa più importante è: ti voglio ringraziare per la professionalità che hai sempre messo in campo, nelle partite come in allenamento. Vedere te, un uomo, un calciatore, che fino alla fine dell'allenamento era sempre pronto ad incitare, ad aiutare i compagni, a correre anche per un compagno, è di stimolo per tanti ragazzi giovani, quelli che sono con noi ora e quelli del futuro. Essere professionali è quello che deve esserci sempre a prescindere dall'età. Grazie Emiliano".

13.36 Chiude Emiliano, con la voce rotta dalla commozione. "Che gruppo che abbiamo, presidente. Grazie a tutti. Vi voglio bene".

Termina qui la conferenza stampa: tutta la squadra sfila per salutare Moretti.