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Ma perché il Torino non può fare una cosa del genere?

Davide Bonsignore
Bagno di folla per Franco Mastantuono: perché il Toro no? Una riflessione a 360°

Ma erano i Beatles o Franco Mastantuono? Un bagno di folla che in Italia, francamente, si è visto raramente negli ultimi anni. Almeno da quando un altro Galacticos era approdato in Serie A: un certo Cristiano Ronaldo. Il calciatore argentino è stato accolto da un pubblico in visibilio, esaltato, infuocato. Circa seicento tifosi viola hanno riempito la zona arrivi privati dell'aeroporto di Peretola, ad attendere Franco Mastantuono. "Scene che non si vedevano dal 2019 con Ribery", raccontano le testate fiorentine. Sembra davvero che nel capoluogo toscano sia arrivata una rockstar. E invece si tratta di un classe 2007, che a soli diciotto anni è sul tetto del mondo. E per un anno, sarà su quello di Firenze. E tra gli ambienti del Torino resta la domanda: perché qui non succede mai una cosa simile?

Le immagini di Mastantuono dimostrano il tenore del giocatore

Le immagini che vedete nel video qui sopra o nella foto in copertina, per la quale ringraziamo Fotocronache Germogli e Viola News, fanno ricordare, almeno alla GenZ, un qualsiasi arrivo degli One Direction in Italia tra 2012 e 2014. E anche lo stile del giocatore, in effetti, ricorda quello di una rockstar. A colpire, però, è l'affetto dimostrato dal pubblico nell'accogliere un giocatore stellare - o galattico, per tenere fede al club che ne detiene il cartellino -, seppure sia soltanto di passaggio. La formula del prestito secco non ha fermato i tifosi viola dall'andare, in un caldo pomeriggio del 6 agosto, in massa all'aeroporto per accogliere Mastantuono. E tutto questo non fa altro che dimostrare il tenore del giocatore: Mastantuono è uno dei più talentuosi calciatori nel panorama calcistico mondiale. A Firenze è arrivato un fenomeno.

Perché a Torino non può succedere? I giocatori galattici

Tutto quello che abbiamo detto nelle righe sopra è già sufficiente per determinare perché a Torino non può succedere una cosa simile. Ma analizziamo le motivazioni una per volta. A Firenze è arrivato un calciatore galattico. Da quanto tempo a Torino non arriva un calciatore con questo blasone? Maxi Lopez ha avuto un passato nel Barcellona, certo, ma arrivava dopo anni di spola tra varie squadre italiane. Recoba è passato da Torino un anno in prestito, a carriera ormai molto inoltrata. Di altri, in tempi recenti, non ve n'è traccia. Per un giocatore di quel tenore bisogna tornare a trentasei anni fa: nel 1990 il Torino acquistava dal Real Madrid Rafael Martín Vázquez. E allora se ne può parlare. Ma in trentasei anni, i tifosi del Torino non hanno più avuto la possibilità di accogliere un giocatore galactico. Ma neanche culé o colchonero...

E non è una questione di soldi. Il prestito annuale, secco, di Mastantuono non è oneroso. Gli oneri che il club viola deve coprire sono legati soltanto al suo stipendio: "I viola pagheranno il 60% dello stipendio a Mastantuono (2,1 mln sui 3,5 totali), mentre il restante 40% verrà corrisposto dal Real. C'è però un dettaglio su questo 40%. Al verificarsi di certe condizioni di squadra e personali (qualificazioni europee per esempio), la Fiorentina potrebbe dover coprire proprio quel 40%, pagando quindi tutti i 3.5 milioni", riporta Viola News. E allora, se non è una questione economica, si ritorna alla domanda: perché il Torino non riesce a regalare ai propri tifosi giocatori di questo blasone, anche se soltanto di passaggio?

L'abitudine dei segreti: perché non si deve sapere niente?

Il Torino non ha mai avuto la possibilità, dunque, di organizzare bagni di folla per giocatori stellari. Non avendo mai portato, negli ultimi anni, giocatori stellari. Ma la verità è che non c'è mai stata neanche l'intenzione di far accogliere qualcuno dei propri giocatori come si deve. Negli ultimi anni si è sempre portata avanti l'incomprensibile linea dei segreti e dei segretucci che ha portato i tifosi alla costante e totale inconsapevolezza dell'arrivo di un giocatore: del chi, del quando, del dove... La Fiorentina per organizzare uno spettacolo simile ha dovuto far sì che i tifosi fossero edotti dell'arrivo di Mastantuono, alle 18:00, a Peretola. A Torino questo non succede mai. Certo, non comprando giocatori stellari non si vedrebbero le stesse scene. Ma il dubbio che giocatori "anche solo" dal calibro di Elmas sarebbero stati accolti in modo diverso rimane...

La negatività dei tifosi: l'ultimo dei fattori dell'impossibilità

Esiste un terzo fattore che rende impossibile un momento così bello di sport e ammirazione come quello che si è verificato due giorni fa a Firenze: la negatività dei tifosi granata. "Tutti semisconosciuti o quasi, tutti in prestito o quasi ...dopo mesi e mesi, si va a raccattare qualsiasi cosa tanto per", "Gin fizz come se non ci fosse un domani", "Ma chi è...parente di Big Jim?", sono solo alcuni dei commenti lasciati da qualche lettore sotto uno dei primi articoli in cui annunciavamo il prossimo arrivo di Fitz-Jim. Senza che nessuno di questi, nella grande maggioranza delle ipotesi, conoscesse il giocatore o le sue qualità. La contestazione e il malcontento da parte dei tifosi granata nei confronti del presidente Urbano Cairo ha preso il sopravvento su qualsiasi considerazione anche di tipo calcistico. Qualsiasi cosa è etichettata come negativa da molti, a prescindere dalla reale bontà. E allora perché non è possibile una cosa simile a quella successa a Firenze con Mastantuono? Perché probabilmente, se anche a Torino arrivasse Mastantuono, anche lui sarebbe etichettato come uno "scarpone".