01:03 min
Il tema

Mazzarri ritrova Juric: la rimonta di Verona fu l’inizio della sua fine al Toro

Andrea Calderoni

Due allenatori molto differenti: Mazzarri si presenta imbattuto contro Juric, una vittoria e un pareggio

Il passato recente sfida il presente e il futuro del Torino. Walter Mazzarri ritrova per la prima volta i granata dopo la fine consensuale del rapporto con il club presieduto da Urbano Cairo. Di fronte si troverà il collega Ivan Juric. Soltanto due volte si sono sfidati in carriera. Il toscano è imbattuto contro il croato: una vittoria e un pareggio. Il primo precedente risale a tre anni fa esatti (2 dicembre 2018): vittoria 2 a 1 proprio del Torino di Mazzarri sul Genoa di Juric grazie ai gol nel recupero del primo tempo di Ansaldi e di Belotti. Il secondo, invece, è datato 15 dicembre 2019: Hellas Verona-Torino 3 a 3. Fu in qualche modo la prima vera avvisaglia dei problemi che stavano germinando ormai da qualche settimana in seno ai granata. Avanti di tre gol Ansaldi e compagni si fecero clamorosamente riprendere nella ripresa tra il 69' e l'84'.

QUEL 3 A 3 - Dopo il pareggio patito in rimonta il Torino entrò in una crisi di risultati praticamente irreversibile (inutili furono anche i successi di inizio gennaio a Roma e in casa contro il Bologna). I disastri contro Atalanta e Lecce erano ormai alle porte e la nave guidata da Mazzarri era già entrata nella tempesta. Quel pomeriggio, grazie soprattutto ad Ansaldi, il Torino giocò un primo tempo da urlo, uno dei migliori della prima parte di quella stagione, iniziata in salita con l'eliminazione ai play-off di Europa League. Poi, però, ci fu uno smarrimento totale nella ripresa e al gol dell'1 a 3 vennero meno tutte le certezze granata e il pareggio fu inevitabile. Il Torino egregio nella gestione del risultato e difficilmente perforabile era venuto meno, in primo luogo per una serie di problemi mentali che divennero ancor più evidenti nel prosieguo del campionato, almeno fino al lockdown di marzo, a era Mazzarri già finita (al suo posto fu chiamato Moreno Longo, ma l'avvio fu tutt'altro che positivo, almeno dal punto di vista dei risultati).

DIFFERENZE - Mazzarri e Juric non si possono definire due allenatori che si assomigliano. Il primo è un tecnico più vecchio stampo; il secondo invece, grazie alle influenze di Gian Piero Gasperini, è un allenatore che si è conformato a uno stile di gioco ruspante e moderno. Anche dialetticamente i due non si assomigliano, soprattutto per l'atteggiamento che mantengono nei confronti delle proprietà in cui operano. Mazzarri è senz'ombra di dubbio più aziendalista del collega. Anche nei due anni a Torino raramente si è espresso contro la società e le sue scelte, quanto meno in pubblico, e anche durante la tempesta non ha esternato i motivi del contendere che si erano sviluppati all'interno dello spogliatoio. A Juric sono bastate poche settimane per iniziare a tirare stilettate velenose ma costruttive ai vertici granata, non risparmiando critiche in diverse conferenze stampa. Due modi di intendere i microfoni e il calcio per due tecnici che, va detto, appartengo a due generazioni differenti e i 14 anni di differenza, in tal senso, si sentono tutti.