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Meroi (Messaggero Veneto): “Occhio Toro: Okaka ha perso sette chili, è in gran forma”

Roberto Ugliono

Intervista / Il collega friulano presenta la sfida e la squadra allenata da Gotti, che si appresta al suo esordio dopo la sospensione

Torino-Udinese sarà senza ombra di dubbio una partita chiave per la salvezza di entrambe la squadre. Le due compagini arrivano alla sfida a pari punti, con i granata che hanno agganciato i friulani proprio con il pareggio di sabato con il Parma. Per la squadra di Gotti si tratta della prima partita dopo la sospensione, mentre per quella di Longo è la seconda in quattro giorni. Per presentare la situazione in casa Udinese abbiamo intervistato il collega Massimo Meroi, giornalista del Messaggero Veneto.

"Ciao Massimo, innanzitutto che Udinese dobbiamo aspettarci a Torino?

""Un'Udinese con un punto di domanda, come per tutte le squadre che riprendono ora. L’Udinese ha sempre sofferto i ritmi alti e ora che le squadre non sono ancora in forma, potrebbe beneficiare di questo. La partita si giocherà a ritmi bassi e con  un baricentro basso i ragazzi di Gotti potrebbero far male con quegli strappi in contropiede che sanno organizzare".

"Il Toro ha già giocato sabato, l’Udinese è alla prima. Questo può favorire qualcuno?

""L’Udinese ha fatto un’amichevole con il Brescia giovedì scorso, anche se lascia un po’ il tempo che trova questa partita. Non so se questo può essere un vantaggio per qualcuno comunque. Parlavo con Calori e per lui il vantaggio potrebbe averlo il Torino, che ha già riassaporato il campo".

"All’andatavinsero i friulani che erano allenati da Tudor, poi la gestione passò sotto Gotti. Quanto è cambiata la squadra?

""Il cambiamento è sull'atteggiamento in campo. Ora la squadra cerca di fare più possesso palla per far correre gli avversari e alza molto di più il suo baricentro. Con Tudor la squadra giocava più bassa".

"Quali sono i giocatori che si sono presentati meglio dopo la sospensione?

""Okaka è quello che è stato esaltato di più dalla società, perché ha perso 7 chili. Chiaro che ci si può chiedere se ora è in forma smagliante oppure prima era sovrappeso. Poi direi De Paul, che rimane il giocatore più importante. Poi c’è Nuytinck su cui si può fare affidamento, se gioca, perché potrebbe giocare al suo posto Samir".

"Secondo te, chi deve temere di più l’Udinese?

""Ovviamente Belotti, fin qui non ci piove. Poi Zaza, perché prima o poi - per la legge dei grandi numeri - tornerà a segnare. Un altro grande giocatore è Ansaldi e la sua assenza sarebbe una notizia positiva per l’Udinese".

"Può essere una partita decisiva per la salvezza nonostante manchi ancora tanto alla fine?

""Decisiva no, ma considerando che questo è un mini torneino e le due squadre sono pari punti, vincere può dare tranquillità. Poi il calendario di entrambe è complicato. Quindi iniziare bene aiuta, soprattutto dal punto di vista mentale. Poi ci saranno poche partite per fare punti. Il Toro ha il dovere di fare la partita giocando in casa".

"Infine, un pronostico?

""In questo momento è complicato farlo. Si riparte da capo. Prima della sosta avrei detto l’Udinese, perché stava meglio e spesso andava anche vicino alla vittoria. Oggi direi che la partita sarà molto equilibrata".