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Mirco Antenucci e i rimpianti granata: dalla promozione al mancato riscatto

Roberto Bianco

Focus on / Protagonista della promozione in Serie A del 2012, Antenucci sembra destinato a rimanere granata. Il suo destino si decide alle buste e il Toro perde un giocatore importante

Diciotto mesi è durata l'avventura in granata di Mirco Antenucci, oggi capitano della SPAL, prossima avversaria del Toro in campionato. Tanto è bastato all'attaccante per legarsi a Torino. "Il club e la città in cui mi sono trovato meglio assieme a Ferrara", commentava lo scorso anno, in vista del primo incrocio in Serie A tra le due formazioni.

Una presenza non banale quella di Antenucci al Torino, arrivato a 26 anni, nel gennaio 2011, in compartecipazione con il Catania, colpo del mercato di riparazione invernale di Cairo e Petrachi, Serie B, acquisto tra i più onerosi dell'intera stagione 2010/11, circa 1,7 milioni di euro investiti. La squadra, guidata da Lerda, vive alti e bassi. La situazione precipita nel girone di ritorno e culmina a marzo con l'esonero e il ritorno in panchina dell'allenatore piemontese dopo appena dieci giorni di guida a firma Papadopulo. Stagione buttata, ottavo posto finale, play-off mancati.

http://www.toronews.net/toro/torino-spal-gomis-e-antenucci-gli-ex-piu-attesi-della-colonia-granata-a-ferrara/

Per la stagione successiva tutto fa pensare a una permanenza del giocatore molisano in Piemonte. Lui vuole restare. A maggio di quell'anno, appena raggiunta la matematica certezza della promozione, alla stampa dichiara: "Io spero di rimanere qui, con la maglia del Torino addosso, anche se nel calcio non si può mai sapere". Triste verità, la risoluzione della comproprietà riserva una brutta sorpresa. Torino e Catania non trovano un accordo, si va alle buste. La squadra siciliana, pronta allo sgarbo, offre 1,1 milioni, centomila euro in più del Toro. Secondo lo stesso Antenucci, Urbano Cairo si muove per riprenderlo nelle successive settimane di mercato, senza però riuscire a centrare l'obiettivo.

Le strade di Antenucci e del Toro si dividono. Lui va allo Spezia, alla Ternana e anche in Inghilterra, al Leeds, prima di trovare casa alla SPAL e la giusta consacrazione in Serie A. Corsa e dribbling, voglia di lottare e non mollare mai, la testa sulle spalle e lo spirito del leader; non sapremo mai cosa avrebbe potuto dare ancora un giocatore così al Toro.