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Napoli-Torino 0-0: Mazzarri aggiusta la squadra e imbriglia Ancelotti

Gualtiero Lasala

Testa a Testa / L'allenatore del Toro ha rimediato a qualche buco arginando la manovra partenopea: e alla fine ha rischiato anche di vincere

"Il Torino ha pareggiato 0-0 contro il Napoli di Carlo Ancelotti allo stadio San Paolo, in una gara molto complicata che ha visto i granata bravi e fortunati nel riuscire a mantenere la porta inviolata contro una corazzata azzurra capace di segnare già 42 gol in campionato (terzo miglior attacco in Serie A). La sfida in questione ha visto Walter Mazzarri preparare l'incontro in maniera particolare, scegliendo dal primo minuto un assetto spiccatamente difensivo, in modo tale da contenere l'urto del reparto offensivo azzurro.

"ATTEGGIAMENTO - L'atteggiamento tattico proposto da Mazzarri non è così insolito. Anzi, il tecnico molto spesso in questa stagione (specie in trasferta) ha optato per schierare una squadra ben piazzata nella propria metà campo, per evitare grandi danni e provare a far male nelle ripartenze e soprattutto nei minuti conclusivi del match. Per questo motivo la gara del Torino non è stata esteticamente bella da vedere, ma è stata molto concreta, fisica: in poche parole, da Toro. La volontà di Mazzarri era proprio quella di arrivare 0-0 nei minuti finali e provare anche a vincere: le occasioni infatti ci sono anche state, in particolare la ripartenza sui piedi di Ola Aina che sa proprio di chance sciupata.

"CAMBI - C'è anche da analizzare il fatto che Mazzarri abbia effettuato dei cambi poco difensivi, a conferma della sua ricerca del gol nel finale. Berenguer, che aveva svolto soprattutto lavoro di ripiegamento (come gli era stato impartito) sulla fascia destra, è stato sostituito con Baselli, che ha occupato una posizione più avanzata. Lo stesso Meité ha rilevato un Rincon stanco e nervoso (per quanto prezioso nel corso del primo tempo soprattutto) dando qualità e impatto fisico nella ripresa. Per concludere, Mazzarri ha inserito anche Parigini al posto di Ansaldi: il tecnico ha cercato di sfruttare la velocità e il brio del giovane attaccante per provare a dare il colpo finale al Napoli. Nel complesso, quindi, non è stata una bella partita quella del Toro, ma è stato esattamente ciò che Mazzarri aveva preparato, con la ciliegina sulla torta che non è arrivata, altrimenti sarebbe stato un mezzo capolavoro tattico.