Nazionali, buona la prova di Perciun contro la Bulgaria
Non è arrivato il gol, ma la sua impronta sulla partita si è vista eccome. Nel 2-2 tra Moldavia e Bulgaria, Sergiu Perciun è stato uno dei protagonisti della ripresa, confermando quelle qualità che al Torino continuano a farlo considerare uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile granata. Partito dalla panchina, il centrocampista è entrato in campo dopo l'intervallo e ha contribuito a cambiare il volto della sua nazionale, dando fluidità alla manovra moldava e risultando tra i giocatori più incisivi della seconda frazione.
La sua prestazione assume un significato particolare alla luce della stagione vissuta in granata. All'inizio del campionato, Perciun era chiamato a essere uno dei cuori della Primavera del Torino, un giocatore che doveva trascinare la squadra anche grazie al talento che gli era valso la maglia numero 10. Con il passare dei mesi, però, il suo ruolo all'interno del gruppo è cambiato: la squadra è cresciuta, ha trovato nuovi protagonisti e nuovi equilibri, mentre il centrocampista moldavo ha progressivamente trovato meno spazio.
Questo, però, non cancella quanto di buono fatto vedere né modifica le valutazioni sul suo potenziale. Il talento di Perciun non è in discussione e la prova offerta con la Moldavia ne è un'ulteriore conferma. Il classe 2006 resta un prospetto da seguire con attenzione, un giocatore che possiede qualità tecniche importanti ma che ha ancora ampi margini di crescita. Il percorso verso il calcio dei grandi è ancora lungo, ma serate come quella contro la Bulgaria ricordano perché il Torino continui a credere nelle sue potenzialità.
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