Parma-Torino 0-3: primi assaggi di Abate-ball, seconda vittoria di fila
Continuità la parola d'ordine, la vittoria lo strumento per trovarla. Il Torino trionfa al Tardini contro il Parma di Gilardino con un netto 3-0. Decisivi Simeone (doppietta) e Adams, ma collettivamente la squadra di Abate ha disputato una prova di grande fattura. Per il Torino si tratta della seconda vittoria di fila.
Vlasic torna titolare, confermata la coppia Adams-Simeone
Abate ripropone il 3-5-2 per il suo Torino. Tra i pali c'è Lucas Perri, con il reparto difensivo composto da Coco, Ismajli e Comuzzo. Sulle corsie esterne Belghali, alla seconda gara da titolare, e il solito Cacciamani; in mezzo giocano Vlasic, Mandragora e il confermato Bragança. Per il reparto offensivo il tecnico conferma la coppia Adams-Simeone.Simeone rompe il ghiaccio, Adams firma il raddoppio
È un Torino che approccia benissimo la sfida del Tardini e che dopo tre giri di lancette trova subito il vantaggio. Simeone mette ordine con una sponda perfetta a centrocampo per Bragança, che con l'esterno lancia sulla destra Belghali. L'ex Verona disegna un fantastico cross su cui si avventa l'argentino, che colpisce schiacciando la sfera e rendendo vano il tentativo di risposta di Corvi. Per la prima volta in questo campionato i granata trovano il vantaggio nei primi dieci minuti di gioco. Coraggio, intraprendenza e tanta aggressività: i ragazzi di Abate corrono soprattutto sulle fasce, con Cacciamani e Belghali veri e propri motorini. Il primo si propone con costanza all'interno dell'area di rigore ed effettivamente da un suo ottimo inserimento sul servizio del molto presente Bragança nasce una ghiotta palla gol per gli ospiti al quarto d'ora. Viene ravvisata una posizione irregolare del classe 2006, ma la qualità dell'azione conferma l'ottimo inizio di partita.
E il Torino non accenna ad abbassare la guardia, al 20' Comuzzo sfiora la zuccata vincente. La rete è solo rimandata e arriva al 24'. Vlasic, molto mobile, lavora un pallone al limite per Bragança; il portoghese calcia in diagonale e trova una deviazione di Diego Carlos. Adams colpisce di testa per il più facile degli appoggi e fa tre in campionato. Il Parma fatica terribilmente: Diego Carlos, Troilo e Delprato faticano terribilmente sulle costanti incursioni granata e il centrocampo non filtra. Eppure dal nulla i padroni si rendono pericolosi prima con Romero alla mezz'ora su cui è straordinario Perri e poi con un inserimento un minuto dopo di Fabbian, fermato all'ultimo da Comuzzo. Lo stesso portiere granata però rischia con il fuoco al 35' con un disimpegno sbagliato mal gestito da Keità. Sono le uniche pecche di un Torino un po' masochista nell'ultima fase finale del primo tempo, ma non da macchiarne l'enorme qualità tattica e tecnica.
Il Torino soffre, ma Simeone tira fuori il coniglio dal cilindro
In avvio di ripresa Gilardino propone un cambio: dentro Lontani per Fabbian e Drobnic per Diego Carlos. L'approccio dei padroni di casa è furioso e dopo due minuti El Bilal Tourè fa rabbrividire Perri con un colpo di testa che finisce fuori di centimetri. Ottimo il pallone di Bernabé nell'occasione, ma grandi colpe per Coco che si dimentica totalmente dell'ex Atalanta. L'ingresso di Lontani porta energia ed è proprio l'ex canterano del Milan a sfiorare una bella rete al 50', con la sfera che sfila di pochissimo alta sulla traversa. Il Torino è in evidente affanno, come se stesse pagando lo scotto dell'ottimo primo tempo. Bernabé al 52' calcia fortissimo dalla lunga distanza, Perri respinge con i pugni in maniera non perfetta ma efficace. La difficoltà dei granata è soprattutto in fase di ripartenza, con la squadra di Abate completamente abbassata. A mancare è principalmente la qualità nel fraseggio. La truppa ospite cerca di recuperare la tranquillità abbassando i ritmi, ma con poco successo, ma con scarso successo. Abate intuisce le difficoltà della sua squadra e inserisce Gineitis al posto di Mandragora e Kuelnovic per Adams al 63'. Il Parma c'è e rischia il gol della speranza al 64' con un ottimo movimento di Romero, che però è poco preciso nell'occasione. Col passare dei minuti però la spinta dei crociati perde di velocità e i granata ricominciano a prendere confidenza. La carica la suona Simeone ed è uno squillo d'autore al 69': dai venticinque metri, dopo l'ennesimo recupero di Belghali, il Cholito scarica un destro che si insacca nell'angolino alto. Un gol di classe cristallina.
La rete ammutolisce il Tardini e Gilardino inserisce Frigan per Tourè. Anche Diallo fa il suo ingresso al posto di Britschgi. Anche Abate cambia qualcosa concedendo minuti ad Abouklhak e Casadei per due ottimi Vlasic e Belghali. Comuzzo ha il tempo di macchiare un'ottima prestazione con un giallo su Keita. Il Parma accusa il colpo sul piano psicologico e a scuotere i ducali è Frigan, che però viene murato da Perri. I ritmi calano sensibilmente, con i granata che quando possono si avventurano in contropiede, forti dell'onda emotiva positiva. Nel momento migliore però il Parma si risveglia con un'azione personale di Diallo, bravo a restare in piedi e trovare con un tiro-cross Frigan, che tocca e sigla il gol della speranza. Non perfetto Coco, che si perde l'attaccante. La rete tuttavia non viene confermata dal VAR per una posizione irregolare dell'attaccante. Scampato il pericolo Abate manda in campo anche Zapata per l'MVP Simeone. Nei restanti minuti il Torino gestisce senza ulteriori paure o spaventi e blinda tre punti ampiamente meritati. L'unico evento è solo il giallo a Troilo.
Vince il Torino, che trova la sua seconda vittoria consecutiva per la prima volta in questa stagione. Una gara che conferma la crescita delle ultime uscite con Bologna e Udinese. La squadra assomiglia sempre di più alla creatura che vuole Abate. Approccio positivo e squadra tonica sul piano atletico e pulita a livello tecnico specialmente nel primo tempo. Degne di nota le prestazioni di Bragança e Vlasic, che hanno portato una grande qualità negli spazi. Nel secondo tempo i torinesi soffrono tanto l'ingresso furioso dei padroni di casa, ma il merito è quello di non aver patito a livello mentale lo sforzo offensivo del Parma. Anzi, ha saputo soffrire e alla prima occasione punire. Contro l'Udinese la risposta era stata mentale, oggi è stata tecnica.
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