Toro News Toro Patterson, ancora due test prima dell'Udinese: il 3-4-2-1 di Pocognoli può aiutarlo

Patterson, ancora due test prima dell'Udinese: il 3-4-2-1 di Pocognoli può aiutarlo

Andrea Novello
Il nuovo sistema della Scozia di Pocognoli favorisce l'inserimento di Patterson anche al Toro

Per Nathan Patterson questa sosta può diventare qualcosa di più di una parentesi con la Nazionale. Dopo essere rimasto in panchina contro la Slovenia, il laterale del Torino ha trovato una maglia da titolare contro la Svizzera, giocando circa un'ora in una partita inevitabilmente condizionata dall'espulsione di Hendry. Il 3-0 finale non ha aiutato né lui né la Scozia, costretta praticamente per tutta la gara a pensare più alla fase difensiva che a quella offensiva. Ma il dato che interessa al Toro è un altro: Pocognoli lo ha scelto come esterno a destra nel suo 3-4-2-1. E ora ci sono ancora due gare per accumulare minuti, ritmo e fiducia prima del ritorno a Torino e della sfida con l'Udinese.

Il nuovo sistema della Scozia

Il sistema scozzese del nuovo corso può essere interessante proprio per le caratteristiche richieste a Patterson. Con la difesa a tre, gli esterni hanno tutta la fascia da presidiare: devono abbassarsi per dare una soluzione in costruzione, ma soprattutto avere gamba per accompagnare l'azione e arrivare al cross o all'ultimo passaggio. Pocognoli, inoltre, sta cercando una Scozia più aggressiva e propositiva, con gli esterni chiamati a dare ampiezza mentre i due giocatori offensivi si muovono maggiormente dentro al campo. Non è un dettaglio per Patterson, che può così sfruttare una delle sue caratteristiche principali, la corsa, senza essere costretto a giocare sempre da terzino puro. La sconfitta con la Svizzera va letta anche attraverso l'inferiorità numerica: la sua fascia è diventata soprattutto una corsia da difendere, limitando inevitabilmente il contributo offensivo.

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Obiettivo Udinese

La lunga sosta in Nazionale, dunque, può diventare utile anche in chiave Toro. Abate parte a sua volta da un sistema tattico simile a quello del neo Ct della Scozia e vuole una squadra verticale, aggressiva e capace di tenere il pallone, chiedendo agli esterni di avere gamba e coraggio per accompagnare la manovra. Patterson sta quindi vivendo una situazione tattica che, almeno sulla carta, gli è familiare e gli può garantire continuità: più campo da attaccare, più responsabilità sulla corsia e la possibilità di alternare spinta e copertura. Le partite contro Macedonia del Nord e nuovamente Slovenia diventano così un piccolo laboratorio anche per il Toro. Patterson cerca di conquistarsi la fascia in Nazionale, ma allo stesso tempo deve ancora prendersi quella granata. Dal suo arrivo dall’Everton, infatti, ha trovato spazio soltanto due volte entrando a gara in corso, contro Fiorentina e Bologna. Le prossime due partite con la Scozia possono quindi servirgli anche in chiave Toro. Patterson avrà la possibilità di presentarsi al rientro con qualche carta in più da giocarsi nelle gerarchie di Abate.
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