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Pedersen salta la gara con il Brasile: non è stato un problema fisico

Piero Coletta
Contro il Brasile Pedersen non è nemmeno andato in panchina. Non è un guaio fisico: potrebbe già recuperare, ma difficilmente partirà titolare

Il calcio, nella sua ciclicità e nella sua immensa capacità di dipingere le storie, va oltre il semplice concetto di sport. Nel giugno del 1998, in pieno svolgimento dei Mondiali di Francia 98, la Norvegia ribaltava per 2-1 il Brasile poi finalista nell'ultima gara del proprio girone. Anni dopo lo scenario si è riproposto, ma a farne le spese è stata la compagine verde-oro con una eliminazione storica. Merito di una Norvegia ordinata, pulita e guidata da un monumentale e più che mai capopopolo Haaland. Contro la Seleçao non c'era però uno dei protagonisti dell'ultima gara contro la Costa d'Avorio. Marcus Pedersen infatti non era nemmeno in panchina.

Cosa è successo al giocatore

Poco prima dell'inizio della sfida contro i verde-oro il commissario tecnico della Norvegia Solbaken aveva chiarito la situazione dell'esterno granata: "Ha avuto qualche problema negli ultimi giorni e anche oggi, quindi lo rimandiamo in hotel. Abbiamo cercato il più a lungo possibile di valutare se potesse essere schierato, ma non si sente bene. Marcus ha giocato molto bene nelle partite che ha disputato, ma probabilmente ha accusato il contraccolpo dopo due gare molto impegnative". Un problema che ha costretto il giocatore a non presentarsi nemmeno in panchina. Effettivamente il giocatore ha festeggiato i compagni di squadra davanti alla televisione, come testimoniato da una sua storia Instagram.

Secondo quanto riferito dal portale norvegese TV2, il giocatore aveva iniziato a non stare benissimo nel ritiro pre Costa d'Avorio. Alla fine però il giocatore era sceso in campo, contribuendo alla bella vittoria dei norvegesi sugli Elefanti con una prestazione difensiva importante, anche se sofferta, su Diomandé. Nessun infortunio fisico dunque per il norvegese.

Quando rientrerà Pedersen

Pedersen aveva iniziato la sua avventura al Mondiale in panchina contro l'Iraq. L'infortunio di Ryerson durante la gara col Senegal però gli dà la chance di scendere in campo. E che ingresso: gol contro i senegalesi, il primo per lui al Mondiale. La sfida con la Francia però non è altrettanto bella, con la squadra che capitola per 4-1. Secondo posto nel girone, per i norvegesi c'è la Costa d'Avorio dello scatenato Diomandé. Tocca a Pedersen caricarsi il gravoso compito di arginarlo. Il granata soffre la vivacità dell'esterno, ma allo stesso tempo riesce ad arginarlo bene.

Poi la sfida contro il Brasile. Ryerson aveva recuperato dal problema, ma c'era comunque il ballottaggio. L'assenza e le dichiarazioni di Solbaken hanno fatto il resto. Sul campo la Norvegia ha dimostrato tutta la propria forza contro un Brasile sprecone, guidato da Haaland. La mina vagante di questa edizione iridata porta un colore rosso molto acceso e nel prossimo turno affronterà l'Inghilterra. Pedersen potrebbe recuperare, non si tratta di un guaio muscolare. Allo stesso tempo però non si può parlare di un suo impiego immediato da titolare, Ryerson è tornato in campo contro il Brasile ed è sembrato in ottima forma.