Toro News Toro Perché il Torino dei secondi tempi funziona meglio? Le tre ragioni

Perché il Torino dei secondi tempi funziona meglio? Le tre ragioni

Piero Coletta
Il Torino vince contro l'Udinese ponendo le basi del proprio successo nel secondo tempo: non è la prima volta in stagione

TURIN, ITALY - OCTOBER 12: Nikola Vlasic of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and Udinese Calcio at Stadio Olimpico Grande Torino on October 12, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Il Torino vince contro l'Udinese nel secondo tempo. Nella prima frazione di gioco i granata avevano faticato a trovare le giuste distanze e anche la continuità nella proposta offensiva. Complici i cambi nella ripresa i granata trovano il sorpasso con Kulenovic e mettono la freccia per la prima vittoria in campionato all'Olimpico. Tre punti che sono maturati nel secondo tempo, come contro la Fiorentina nella terza giornata di Serie A. Nel corso della conferenza stampa post gara contro friulani Abate ha analizzato questo aspetto: "Nel secondo tempo non abbiamo cambiato modulo. Siamo partiti contratti, c'era tensione. Nel secondo tempo non ho visto ciò. Vedete anche Belghali, ha iniziato contratto e poi ha retto per 90 minuti. C'è bisogno di trovare i meccanismi, aumentare i giri della palla"

Dati alla mano, la squadra nei primi tempi ha segnato solo due gol in campionato, tre se si considera la rete di Simeone contro la Carrarese. Nei restanti quarantacinque minuti ha segnato cinque gol. E spesso a segnare sono proprio i subentrati: Adams ha messo la firma contro il Milan e aveva cominciato dalla panchina e lo stesso si può dire di Kulenovic contro Bologna e appunto Udinese. C'è una differenza di rendimento evidente, una sorta di doppio volto. I motivi toccano tanti punti, dalla rosa lunga alla buona condizione fisica fino alle scelte iniziali dello stesso tecnico.

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