Petrachi guarda in Svizzera? Mikolajewski può diventare un'opportunità
"Gli attacchi fanno vincere le partite, le difese i campionati": una massima del campionato italiano come regola per poter dominare in Serie A. Ora, se è vero che la tenuta difensiva ha una sua specificità nel posizionamento finale della stagione sportiva, è anche vero che senza un buon reparto offensivo non si va da nessuna parte. Il problema attacco nel Torino è più presente che mai: pochissime le reti segnate in questo avvio di stagione, ancora meno quelle degli attaccanti di ruolo. Solo Adams ha segnato, Simeone ha trovato la via del gol in Coppa Italia contro la Carrarese e Duvan Zapata sta facendo ancora i conti con un ginocchio capriccioso. C'è Pellegri sulla via del rientro, ma anche lui arriva con più domande che risposte: troverà continuità? Supererà i costanti acciacchi fisici? Come risponderà il ginocchio alle nuove sollecitazioni? Tutte domande lecite, che si ricollegano ai tanti dubbi sul reparto offensivo del Torino, corto. Il mercato di gennaio è ancora distante, ma Petrachi si sta adoperando per intervenire.
Priorità al reparto offensivo
Quella che all'inizio della stagione sembrava essere la zona di campo più coperta, con tante soluzioni, improvvisamente si è scoperta fragile. Simeone sta attraversando un periodo di astinenza importante e Adams segna poco. Zapata e Pellegri sono due oggetti misteriosi. Puntare sul recupero del colombiano, con tanto di rinnovo, è stata una mossa che a conti fatti non ha dato dei responsi positivi. L'ex Udinese gioca poco e quando viene chiamato in causa lo fa esclusivamente dalla panchina. E l'italiano è ancora più enigmatico. C'è ancora Kulenovic, che ha segnato contro il Bologna per gentilissima concessione di Skorupski. Se si aggiungono anche le difficoltà di Vlasic il gioco è fatto e il quadro è a dir poco preoccupante. In questo momento non c'è nessun giocatore che può fare la differenza nella fase offensiva del Torino. Due gol di Adams, uno di Kulenovic e il resto tra Comuzzo, Mandragora c'è un evidente problema.
Mikolajewski la risposta di Petrachi? In ogni caso serve un rinforzo
E allora il mercato di gennaio assume la fisionomia dell'oasi in mezzo al deserto del Sahara. La situazione è seria e senza i gol degli attaccanti non si va molto lontani. Petrachi lo sa ed è per questo che il nome di Daniel Mikołajewski è credibile in questa ottica. Profilo giovane e che conosce già l'Italia avendo giocato nelle giovanili del Parma, raccogliendo anche delle ottime statistiche. L'avvio con il Lucerna è stato positivo, quattro gol in sette presenze. Negli ultimi anni il campionato svizzero ha sfornato diversi giocatori: Salah e Dimarco sono alcuni di questi, a conferma di come il torneo elvetico abbia subito una crescita importante.
Può essere la risposta ai problemi del Torino? Difficile dirlo, ma il messaggio che passa è chiaro. Gli obiettivi singoli e i profili cambiano, ma non le priorità. In questo momento la priorità del mercato deve essere concentrata ulteriormente sull'attacco, in attesa che Simeone ritrovi la via del gol e che Vlasic e compagni tornino ad avere brillantezza. Ma anche così il problema coperta corta non sarebbe risolto, dato che resterebbero da risolvere i quesiti Zapata e Pellegri.
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