Toro News Toro Pisa-Torino, perché sì e perché no: in casa i toscani segnano pochissimo
Toro

Pisa-Torino, perché sì e perché no: in casa i toscani segnano pochissimo

Andrea Calderoni
Torna il campionato dopo la pausa per le Nazionali e come di consueto torna anche il nostro appuntamento su tre ragioni per cui essere ottimisti e su tre per non esserlo

Pisa-Torino si giocherà stasera, domenica 5 aprile, alle ore 18 all'ombra della torre pendente più famosa al mondo. Che Pasqua aspettarsi dal Torino? Andiamo ad analizzare la situazione in casa granata in vista della trasferta in Toscana contro la matricola nerazzurra destinata a tornare in Serie B. Torna quindi, dopo la pausa per le Nazionali, il nostro appuntamento con il perché sì e perché no.

AL COMPLETO

Nella giornata di giovedì, sul terreno del Filadelfia, gli undici giocatori impegnati con le proprie nazionali sono tornati tutti a disposizione. Al completo, eccetto Zakaria Aboukhlal, che aveva già dato forfait nelle ultime cinque sfide per una contusione al ginocchio. D’Aversa non lo ha ancora avuto a disposizione. Le ottime notizie arrivano da Vlasic e Maripan, entrambi tornati ad allenarsi con un giorno d’anticipo, sfidando il jet leg delle loro trasferte americane. La rosa praticamente al completo è certamente un perché sì della sfida di Pisa.

TURIN, ITALY - NOVEMBER 2: Duván Zapata of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and Pisa SC at Stadio Olimpico Grande Torino on November 2, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

NUMERI CASALINGHI

Un altro perché sì riguarda i numeri casalinghi del Pisa. La stagione del Pisa si sta rivelando ampiamente negativa e la retrocessione appare ormai sempre più vicina. I toscani occupano infatti l’ultimo posto in classifica con appena 18 punti conquistati fin qui in Serie A. Guardando al rendimento casalingo, emerge un dato leggermente migliore rispetto a quello esterno: all’Arena Garibaldi il Pisa ha raccolto 10 punti in 15 partite, contro gli appena 8 ottenuti lontano da casa. Numeri che, però, restano comunque insufficienti e che evidenziano soprattutto le grandi difficoltà offensive della squadra. Davanti al proprio pubblico, infatti, i nerazzurri hanno segnato soltanto 7 gol, meno di una rete ogni due partite, un dato che vale il secondo peggior attacco casalingo tra i cinque principali campionati europei, alle spalle soltanto dell’Oviedo, fermo a 6 reti in 14 gare interne.

PRECEDENTI

I precedenti sono decisamente un perché no. A Pisa la sfida tra le due compagini è andata in scena quattordici volte nel complesso. I numeri, decisamente rivedibili per il Toro, sono nettamente a favore dei toscani, con 6 vittorie dei padroni di casa e 6 pareggi. Sono solo due i successi dei granata a Pisa, uno in Coppa Italia ed uno in Serie A. In merito al bilancio dei gol in Toscana, anche qui il Torino è in netto svantaggio con 9 marcature a fronte delle 16 della squadra pisana.

NAPLES, ITALY - MARCH 6: Ardian Ismajli of Torino FC in action during the Serie A match between SSC Napoli and Torino FC at Stadio Diego Armando Maradona on March 6, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

ISMAJLI

Un perché sì granata riguarda il difensore Ismajli. C'è infatti una differenza abissale nel Torino quando il difensore albanese gioca, ed è evidente. Il dato più rilevante riguarda la media punti per partita. Quando l'ex Empoli è in campo i granata hanno un rendimento pari a 1.29 punti/gara (proiezione da salvezza tranquilla/metà classifica). Senza di lui la statistica crolla in maniera anche vertiginosa: 0.67, una media da squadra che faticherà a salvarsi. E anche la percentuale di vittorie, in questo contesto ha una certa rilevanza: dal 38% con Ismajli in campo ad uno scialbo 11%. L’impatto di Ismajli si misura però soprattutto nella fragilità che emerge quando non c'è: con lui la difesa regge e chiude la porta nel 38% delle gare, ma senza la sua guida la media dei gol subiti s’impenna (da 1.48 a 2.44 a partita), rendendo i clean sheet un evento raro, quasi dimezzato al 22%. Oltre a questo, c'è anche un altro dettaglio: la funzione di "schermo" di Ismajli nel Torino. Le grandi occasioni concesse senza l'albanese in campo salgono da 2.05 a 2.78 a partita e anche i tiri concessi subiscono un aumento: 15.2 contro 13.1.

TRITTICO

Il trittico decisivo per blindare la salvezza paradossalmente è un perché no per il Torino perché in stagione quando è stato chiamato a dare qualcosa in più la squadra si è sciolta. Il primo appuntamento sarà quello di stasera. La squadra di Hiljemark vede letteralmente la Serie B e neanche la vittoria contro il Cagliari ha saputo dare una scossa alla squadra, capitolata subito col Como. All'andata finì 2-2, con i granata che rimontarono la doppietta di Moreo. Una di quelle gare in cui i granata avevano pagato un primo tempo assolutamente negativo, salvo poi rientrare in gara. A distanza di mesi le cose sono cambiate: non c'è Gilardino, ma Hiljemark sulla panchina, così come D'Aversa al posto di Baroni. L'umore però è opposto, dato che i granata hanno avuto un soffio vitale dall'ex allenatore dell'Empoli. Si può dire lo stesso per il Verona. Gli scaligeri hanno avuto un moto d'orgoglio contro il Bologna, ma si sono sciolti con Genoa e Atalanta. All'andata i granata si imposero al Bentegodi per 3-0, in una delle versione migliori del Torino di Baroni. Infine la Cremonese: forse è la gara più complicata, visto il recente cambio di allenatore che ha dato una qualche vitalità.

TURIN, ITALY - MAY 07: Carlos Augusto of AC Monza receives a yellow card from Referee Luca Zufferli during the Serie A match between Torino FC and AC Monza at Stadio Olimpico di Torino on May 07, 2023 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

ARBITRO

Non positivo lo storico con il direttore di gara di stasera Luca Zufferli, ecco perché è questo il terzo perché no. I granata l'hanno già incontrato una volta in questa stagione. Era l’8 novembre scorso, quando il fischietto classe 1990 diresse il derby dell’Allianz Stadium tra Juventus e Torino, concluso 0-0: una gara complessivamente ben gestita. Il primo incrocio, datato 7 maggio 2023, fu invece oggetto di polemiche, nonostante un’atmosfera meno caotica rispetto a un derby. La partita sotto la lente d’ingrandimento è Torino-Monza. Già nel primo tempo il direttore di gara era stato chiamato in causa: alla mezz’ora Izzo tratteneva Buongiorno in area con entrambe le braccia, ma il contatto veniva valutato con un silent check che non portava a sanzioni. Al 35’ Miranchuk andava in gol, ma il primo assistente annullava per fuorigioco; dopo un lungo controllo VAR, la posizione del russo risultava regolare al momento del tiro di Vojvoda, ma nel corso dell’azione Sanabria toccava il pallone con il braccio: corretta, quindi, la decisione di annullare. Nel secondo tempo, però, la direzione di gara si complicava. All’80’ Karamoh entrava in area e veniva colpito da Marlon, che prima sfiorava il pallone e poi impattava sul piede del trequartista francese: Zufferli lasciava giocare, ma il rigore sarebbe stato corretto. Ancora più evidente l’episodio all’88’, quando Ricci si inseriva alle spalle di Rovella e veniva trattenuto vistosamente: l’arbitro non ravvisava il fallo e il VAR non lo richiamava al monitor. Dalle immagini il rigore appariva netto, così come il cartellino rosso per DOGSO (chiara occasione da gol): rosso perché Rovella non tentava di giocare il pallone e rigore perché la trattenuta, iniziata fuori area, proseguiva all’interno.