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Portogruaro, niente cambi e avvio felice

Edoardo Blandino
La storia del Portogruaro risale a pochi anni fa. La società prima denominata “Associazione Calcio Portogruaro” nel 1990 si fonde con “Associazione Calcio Summaga”, dando vita a quella che ora si chiama “Calcio Portogruaro-Summaga Srl”. Per comodità viene chiamato Portosummaga o più semplicemente, Portogruaro. Il colore sociale è il granata. La seconda maglia è...

La storia del Portogruaro risale a pochi anni fa. La società prima denominata “Associazione Calcio Portogruaro” nel 1990 si fonde con “Associazione Calcio Summaga”, dando vita a quella che ora si chiama “Calcio Portogruaro-Summaga Srl”. Per comodità viene chiamato Portosummaga o più semplicemente, Portogruaro. Il colore sociale è il granata. La seconda maglia è invece bianca.

Fino al 1990 il “nuovo” Portogruaro non è mai esistito. Questi venti anni di vita si possono dividere in due grossi tronconi. Fino al 2004, cioè per 14 anni, il Portogruaro ha bazzicato tra i campionato locali: promozione, eccellenza e Serie D. Qualche anno conquistava la promozione, poi retrocedeva, poi saliva nuovamente. Dal 2004 la squadra ha conquistato il primo campionato professionistico e ha iniziato la propria salita verso il calcio che conta. In C2 c’è stato il tempo di rimanere qualche stagione per capire che cosa servisse ad una squadra per la scalata al successo ed una volta carpiti i segreti dalle altre società, è giunto il momento di fare il grande salto. Nel 2008 è arrivata la promozione in Lega Pro Prima Divisione e dopo due sole stagioni il Portogruaro ha conquistato la Serie B. Questa estate la panchina era stata affidata a Eugenio Corini, ex giocatore del Toro. Tuttavia il “Genio” si è dimesso dopo pochi giorni a causa di contrasti interni con il presidente Mio a causa di divergenze sul calciomercato. Ora a guidare la squadra c’è Fabio Viviani.

La dirigenza del piccolo paesino nella provincia di Venezia è riuscita a trovare il giusto mix di forze per approdare alla Serie B. Non sono servite campagne acquisti pompose con milioni di euro spesi: è bastato trovare un gruppo di giocatori in gamba, affiatati e con tanta voglia di correre e di dare il massimo. È stato questo il segreto del Portogruaro. E lo stesso è valso anche in questo avvio di stagione. La società granata ha deciso di non stravolgere l’organico: sono stati aggiunti solo alcuni ragazzi (tra cui l’ex granata Pià) allo zoccolo duro che ha conquistato la doppia promozione dalla C2 alla B. E la scelta fino ad ora sta premiando. Il Portogruaro è terzo in classifica con 10 punti.