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Mercato

Seck e Karamoh faticano, il Torino al bivio: aspettarli o puntare su altri?

Luca Bonello

I granata hanno bisogno di un quarto trequartista pronto e competitivo: Seck e Karamoh sinora non hanno dimostrato di poter essere valori aggiunti

In una zona nevralgica per il gioco di Ivan Juric come è la trequarti, il Torino ha bisogno di qualcuno che salti l'uomo e faccia la differenza, specialmente in questo momento in cui i granata faticano a segnare. Chi più e chi meno, Vlasic, Radonjic e Miranchuk riescono a svolgere al meglio questo tipo di compiti, mentre Seck e Karamoh, sotto questo punto di vista, ancora faticano e non convincono pienamente.

Toro, è mancato contributo dalla panchina di Seck e Karamoh

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Se vuole svolgere una stagione ad alto livello, il Torino ha bisogno di un quarto trequartista, il quale deve essere pronto e competitivo per garantire a Juric un'alternativa valida alle tre prime scelte. Quando uno di questi in stagione è mancato, l'assenza di valori aggiunti dalla panchina si è fatta sentire. Seck e Karamoh, in particolare, si sono distinti solamente per qualche sporadico lampo, ma non hanno mai inciso. L'ex Parma, inoltre, è stato anche schierato come punta centrale, ma non ha convinto, bruciando anche una buona opportunità di salire nelle gerarchie di Juric quando a Bologna è subentrato a Pellegri dopo poco dall'inizio della partita.

Toro, che fare con Seck e Karamoh? Fiducia o prestito?

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Al momento, Seck e Karamoh sono quindi due incompiuti, che devono ancora dimostrare molto per poter rientrare tra le prime scelte di Juric. Allo stesso tempo, i due hanno bisogno di giocare per mettersi in mostra. Seck, in particolar modo, è un 2001 che è alle prime esperienze in Serie A e ha un contratto lungo sino al 2026 e può essere aspettato. Leggermente diversa la situazione di Karamoh, che ha più esperienza - è un classe 1998 - e un contratto che scade a giugno 2023, pur avendo un'opzione biennale. Il Torino deve quindi valutare se continuare a puntare su questi due giocatori o meno, cercando magari un altro trequartista. L'eventuale arrivo di uno come Dennis Praet, come è ovvio, ridurrebbe gli spazi sia per Seck che per Karamoh.