Toro News Toro Toro, riecco Belotti: capitano scappato in silenzio e riaccolto con fischi e insulti
Toro

Toro, riecco Belotti: capitano scappato in silenzio e riaccolto con fischi e insulti

Piero Coletta
Quello tra Belotti e il Torino è stato un rapporto di sette anni: ma di quell'esperienza è rimasto solo il ricordo

Il Torino affronterà il Cagliari nella penultima giornata di Serie A, prima del gran finale di stagione con il derby della Mole contro la Juventus. All'andata finì 2-1 per i sardi all'Olimpico, ma tra i rossoblù non c'era un giocatore: Andrea Belotti. L'ex Torino infatti era infortunato e solo recentemente è tornato a disposizione di Fabio Pisacane. Un nome che si intreccia in maniera netta con la storia recente del club granata. Dai 26 gol della stagione 16/17 agli addi al veleno, i confronti tra l'attaccante e l'ambiente Torino sono sempre stati all'insegna del veleno.

L'addio e un lungo vagare senza mai ritrovarsi

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 24: Andrea Belotti of AS Roma on warm-up session during the Serie A TIM match between Torino FC and AS Roma at Stadio Olimpico di Torino on September 24, 2023 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images)

Serie A 2015/16, Andre Belotti approda a Torino dal Palermo, dove si era messo in mostra con sei gol alla prima stagione in assoluto in Serie A. A fine annata le reti confezionate sono 12, dopo una prima fase di campionato sterile. La stagione successiva è quella dell'esplosione: 26 reti in campionato, più di Immobile tre anni prima. Poi l'apporto in termini di reti l'apporto cala: nelle successive stagioni colleziona 10, 15, 16, 13 e infine 8. Il rapporto con la tifoseria e con l'ambiente sembra essere saldo. Poi però il colpo di scena: Belotti decide di lasciare a zero il Torino alla fine dell'annata. È l'inizio di un lungo peregrinare, non proprio fortunato. La prima tappa è Roma: accordo annuale, con opzione di prolungamento. Non andrà mai a segno in campionato, le uniche reti arrivano in Europa League, dove perderà la finale contro il Sevilla. Sempre in quella stagione sarà emblematico un episodio proprio contro il Torino. 13 novembre, i granata giocano fuori casa e conducono la gara con Linetty. Rigore per i giallorossi, che lo stesso Belotti vuole assolutamente calciare. L'esito è il fallimento, con la Roma che pareggia solo al 94' con Matic. Ma quell'episodio accentua i veleni tra il mondo Toro e lo stesso giocatore.

FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 11: Andrea Belotti of ACF Fiorentina looks on during the Serie A TIM match between ACF Fiorentina and Frosinone Calcio - Serie A TIM at Stadio Artemio Franchi on February 11, 2024 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Nella sessione invernale 23/24 si trasferisce alla Fiorentina in prestito: solo tre gol in campionato e qualche altro in Conference. Torna a Roma e viene acquistato dal Como, ma anche qui le cose non migliorano. Il Gallo canta solo 2 volte. L'aria del lago non aiuta, così nell'ultima giornata di mercato viene prestato al Benfica, in Portogallo. Non andrà tanto meglio: solo tre gol. Chiusa la parentesi lusitana, per l'attaccante si aprono le porte della Sardegna. L'impatto è anche positivo, dato che contro il Lecce nella quarta giornata segna una doppietta. Qui è la sfortuna a mettere lo zampino: rottura del crociato. Ora è tornato a disposizione e il fato lo ha messo di fronte proprio alla squadra che l'ha lanciato nel grande calcio e con cui c'è stato un divorzio da veleno.

Quei veleni ogni volta che Belotti e il Torino si incontrano

Belotti during the Italian Serie A, football match between Torino Fc and As Roma on 24 September 2023 at Stadio Olimpico Grande Torino, Turin, Italy. Photo Nderim Kaceli

C'è da dire che sia da una parte che dall'altra le polemiche non si sono mai "affievolite". Il giocatore, ogni volta che ha affrontato la sua ex squadra, è sempre stato sommerso dai fischi soprattutto all'Olimpico Grande Torino. Memorabile lo striscione con cui è stato accolto per la prima volta da avversario: "Non ti possiamo insultare perchè non ti fanno giocare". Un episodio che poi si è ripetuto ciclicamente. E dall'altra parte non c'è mai stato un tentativo di riavvicinamento del giocatore. Belotti non ha mai salutato la tifoseria dopo l'addio: un altro elemento che non fa altro che amplificare gli effetti del veleno che ognuno cova per l'altro. Per la serie "c'eravamo tanto amati".