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Torino, Cairo: “Moretti persona speciale, ora resta in società”

Redazione Toro News

Le parole / Il Presidente granata in conferenza stampa: "Ha dato tantissimo facendo circa 200 partite col Toro"

"Il Presidente del Torino, a margine del ritiro di Moretti, ha parlato ai microfoni di Torino Channel elogiando l'operato del difensore:"Emiliano è un calciatore ed una persona speciale. Ha fatto con noi sei anni di altissimo livello. Lui insieme ad altri ha dato le regole dello spogliatoio e in campo ha dato tantissimo facendo circa 200 partite col Toro delle 600 che ha fatto. Tutti lo hanno ringraziato per quanto ha dato: consigli, aiuto, costanza in allenamento, bravura in campo. La costanza in allenamento è stata il suo valore principale. Ho cercato di convincerlo ad allungare ma lui mi ha detto: “Presidente io sto facendo delle buone cose e siete contenti di me ma per essere in grado di tenere un certo tipo di ritmo devo lavorare di più. Ormai ho 38 anni e voglio dire basta un minuto prima che qualcuno dica che sarebbe meglio che io finissi”. È una lezione di vita applicabile in tutti i campi: dire basta quando sei al top ma presto potresti non esserlo più".

"Ancora il patron granata: "Il gruppo è stato molto importante quest’anno e Moretti ha dato una grande mano insieme agli altri elementi esperti dello spogliatoio. Il gruppo è molto bello. Bisogna consolidarlo, innanzitutto vediamo se arriveremo al settimo posto. Dispiace che quest’anno non sia valido per andare in Europa per merito della Lazio che giustamente ha vinto sul campo la Coppa Italia. Ma è stata un’annata importante per merito del mister e dei ragazzi, noi della società abbiamo fatto di tutto per eliminare potenziali ostacoli."

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"Poi Cairo ha parlato anche a Sky: “Sicuramente per noi è un dispiacere vedere smettere Moretti, calciatore uomo e persona con qualità notevolissime. Il fatto che lasci ci spiace molto. Abbiamo cercato col mister ma anche con la moglie di convincerlo a continuare per le qualità che ha dimostrato anche quest’anno ma ha maturato la decisione durante l’anno. Per noi sarà un innesto impostante dal punto di vista della società, lo vorrò sempre vicino a me perché conosce a fondo il mondo del calcio, nel modo giusto, in modo non pretenzioso ma molto serenamente. Sa far passare i concetti. Mi ha colpito molto quando al ritorno da Empoli mi ha detto che per fare questa buona annata ha dovuto fare almeno due allenamenti extra alla settimana per poter dare una mano a un Toro che stava facendo cose importanti. Lui ha fatto lavoro in più senza dirlo perché sapeva che era importante. Dopodiché per lui è arrivato il momento di dire basta ma io ci tengo che rimanga in società. Sono convinto che per le qualità che ha diventerà un dirigente importante."

"Che aggettivo dà il presidente a questa stagione? “C’è sicuramente delusione, se mantenessimo il settimo posto vuol dire che non andiamo in Europa quando la settima di solito ci va. E poi i 60 punti spesso sono bastati per andare in Europa. Certamente c’è rammarico ma dobbiamo essere contenti di quanto fatto quest’anno: una grande stagione con l’affermazione di tanti giovani giocatori. Ora dobbiamo consolidare quanto fatto, questo gruppo, per ripartire ancora più forte

"Il presidente si aspetta la chiamata di Belotti in Nazionale? “Non voglio fare considerazioni di questo tipo perché c’è un ct che sa bene chi convocare. Ha osservatori che vedono tutte le partite quindi non mettiamo becco”.