Toro News Toro Torino, i cinque marcatori più prolifici di sempre

Torino, i cinque marcatori più prolifici di sempre

Redazione Toro News
Da Pulici a Libonatti, i cinque bomber che hanno segnato di più nella storia del Torino, mentre il vuoto realizzativo pesa sull'attacco di oggi.

Duvan Zapata resta il centravanti titolare, mentre Adams è già andato a segno diverse volte in maglia Granata, ma nessuno dei due sembra poter raggiungere cifre come venti o più marcature in Serie A ad oggi. Magari la situazione si evolverà nel frattempo. Ma a questo punto una domanda potrebbe apparire più che lecita: da quanto tempo il Toro non ha più un vero capocannoniere? L'ultimo a riuscirci fu Ciro Immobile, capocannoniere della Serie A nella stagione 2013-14 con la maglia granata, anche se il suo nome non rientra tra i cinque marcatori più prolifici della storia del club. Vale allora la pena ripercorrere chi sono davvero i bomber che hanno segnato di più indossando la maglia del Toro.

Il vuoto realizzativo che pesa sul Toro di oggi

Dall'addio di Andrea Belotti nell'estate 2022, il club granata ha cambiato più volte il proprio centravanti titolare, da Antonio Sanabria fino allo stesso Zapata, senza mai avvicinarsi ai numeri dei grandi bomber del passato. Lo stesso Belotti, pur diventando capitano e simbolo della squadra, in sette stagioni non è mai riuscito a laurearsi capocannoniere della Serie A con la maglia del Toro. Chi segue il campionato anche dal lato delle scommesse lo sa: nelle quote che si trovano tra i migliori siti scommesse italiani secondo calcioefinanza.it il nome di un attaccante granata tra i favoriti per la classifica cannonieri non compare quasi mai. Un paradosso, se si guarda a quanti bomber ha prodotto in oltre cent'anni la storia del club.
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Dal quinto al terzo posto, tra Serie B e Trio delle Meraviglie

Al quinto posto tra i marcatori di sempre del Toro c'è Francesco Graziani, arrivato in granata nella stagione 1973-74 e capace di segnare 122 reti in otto stagioni, formando con Pulici la coppia dei "gemelli del gol" che portò il Toro allo scudetto del 1975-76: è inoltre il miglior marcatore granata di sempre nelle competizioni europee, con 8 reti. Al quarto posto c'è Marco Ferrante, arrivato in granata nel 1996 e capace di segnare 125 reti in otto stagioni, comprese quelle vissute in Serie B, dove resta ancora oggi il miglior marcatore della storia del club: un'epoca legata anche alla sua esultanza tipica, le corna del toro mimate dopo ogni gol. Sul gradino più basso del podio siede invece Gino Rosetti, ala sinistra più che centravanti puro, che nella stagione 1928-29 segnò 36 gol in 30 partite, un record di reti in un singolo campionato di massima serie eguagliato soltanto decenni più tardi da Gonzalo Higuain e Ciro Immobile. In tutto sono 139 gol in oltre 200 partite giocate in maglia granata.

Il Principe e il Re: Libonatti e il record assoluto di Pulici

Al secondo posto della classifica all time c'è Julio Libonatti, argentino naturalizzato italiano, arrivato al Toro a metà degli anni Venti e capace di formare, insieme a Rosetti e ad Adolfo Baloncieri, il celebre "Trio delle Meraviglie". I tifosi della sua prima squadra in Argentina, i Newell's Old Boys, lo avevano soprannominato "Matador" molto prima che quell'appellativo diventasse un classico del calcio sudamericano. In granata Libonatti restò nove stagioni, contribuendo a due scudetti, di cui uno poi revocato per il caso di corruzione legato al derby del 1927, segnando in totale 157 reti. Il primato assoluto, però, appartiene a Paolo Pulici, che in quindici stagioni con il Toro mise a segno 172 reti, diventando il marcatore più prolifico nella storia del club. Pulici vinse tre volte il titolo di capocannoniere della Serie A, l'ultima nel 1975-76, la stagione in cui il suo gol decisivo contro il Cesena regalò al Toro il settimo scudetto della sua storia, l'ultimo festeggiato finora dai tifosi granata.

Cinquant'anni dopo quel pomeriggio, il record di Pulici resta lì, a ricordare quanto lontano sia oggi l'attacco del Toro dai numeri dei suoi bomber più prolifici. Fino a quando non arriverà un centravanti capace di riscrivere quella classifica, la domanda continuerà a tornare a ogni mercato.

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