Torino, idea Cajuste per il centrocampo: cosa può dare ad Abate
Sono giornate di riflessione, con annessi movimenti, per il Torino per quanto riguarda il suo centrocampo. Ignazio Abate, dopo cinque test amichevoli, si è potuto fare un'idea relativamente a quelli che sono gli interpreti a disposizione, tracciando così una mappa mentale per trovare delle migliorie. Rispetto al suo approdo in granata, anche per merito suo, alcune dinamiche sono cambiate. Di certo, non ci si aspettava un impatto così fulminante di Andrea Luongo, soprattutto in un reparto con elementi di gran lunga più esperti rispetto al classe 2008. Il tecnico ha potuto testare anche Gineitis e Ilic, fino all'approdo di Kian Fitz-Jim. L'olandese ha fatto proprio coppia con Luongo nell'ultimo test amichevole contro il Vado, costituendo una mediana composta da due playmaker mobili e dinamici. Ma, da quello che emerge nelle ultime ore, il direttore sportivo Gianluca Petrachi starebbe valutando di aggiungere alle disponibilità di Abate un profilo più strutturato fisicamente e capace di offrire maggiore intensità e copertura, come Jens Cajuste, di rientro al Napoli dopo il prestito biennale all'Ipswich Town.
Cajuste, il percorso tra Napoli e Premier
Inserito nella peggior stagione di una squadra campione d'Italia, con il Napoli che si scucì di dosso lo scudetto chiudendo addirittura in decima posizione, non fu quello il miglior contesto per esprimere le proprie qualità. "Ci sono stati un po’ di alti e bassi", commentò nel giugno 2024 al termine di quella stagione, chiusa con 35 presenze. "Il Napoli è un grande club e ci saranno nuovi giocatori. Penso che sarà un progetto entusiasmante", affermava in vista dell'arrivo di Antonio Conte, ma Cajuste preparò le valigie per trasferirsi in Premier League, all'Ipswich Town, dove fu uno dei migliori della rosa nonostante la retrocessione in Championship. Più complicata, invece, l'ultima stagione, che aveva iniziato bene, calando però nel rendimento e rimanendo fuori da alcune convocazioni. "Sinceramente, penso sia un giocatore con le qualità per giocare nei grandi club europei: del resto lo ha già fatto e appartiene già a uno di questi", diceva di lui qualche mese fa il suo tecnico Kieran McKenna. "Credo che, sia che giochi con noi in Premier League sia che vada in un’altra squadra di alto livello, in un altro grande campionato, abbia le qualità per farlo nei prossimi anni".Il profilo giusto per il Toro?
L'Ipswich Town, a fine stagione, non ha esercitato l'opzione di acquisto e ora Cajuste è nel gruppo di Massimiliano Allegri. Lo svedese non rientra però nei piani di Max e ora potrebbe fare comodo anche al Toro. Con i suoi quasi 190 centimetri, Cajuste sa farsi valere nei duelli e nel gioco aereo, sfruttando il corpo anche per proteggere il pallone dalla pressione avversaria. Una presenza fisica che non gli impedisce di accompagnare l'azione e muoversi con dinamismo in mezzo al campo. A 27 anni da compiere dopodomani, inoltre, Cajuste porta con sé un bagaglio costruito tra Svezia, Francia, Italia e Inghilterra: un'esperienza che potrebbe tornare utile a un reparto granata ancora in fase di definizione.© RIPRODUZIONE RISERVATA