Torino-Inter 2-2, Chivu: “Merito ai granata: poteva finire pure peggio”
Nel post gara di Torino-Inter 2-2 Cristian Chivu, allenatore degli ospiti, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni dei broadcaster. Di seguito le dichiarazioni del tecnico nerazzurro tra Dazn, Sky e conferenza stampa.
Sky
“C’è rammarico, avevamo la partita in mano ma abbiamo subito il loro ultimo assalto, il primo gol preso ci ha spaventato, il secondo gol è stata una conseguenza. Poi abbiamo reagito, ma questo tipo di partito rischi anche di perderla. Diamo merito al Toro perché non hanno mollato, ci hanno creduto fino in fondo e hanno ribaltato il nostro vantaggio. Le notizie sull’inchiesta della Procura? Io parlo di calcio, sono un tecnico, sono pagato per preparare al meglio le partite, per trasmettere serenità e motivazioni. Oggi, magari, sul 2-0 non ho fatto bene il mio lavoro e mi prendo la responsabilità, ma cambia poco, mancano quattro partite e abbiamo bisogno di tre punti. Vogliamo chiuderla il più presto possibile. Le scelte di oggi? Hakan non stava bene così come Dumfries. A Bastoni pensavo di far fare qualche minuto nella ripresa, ha fatto pochi allenamenti. Non è facile, comunque. Hai speso tanto per tutto l’anno, pensi che sia facile a un certo punto perché avevi tutto sotto controllo. Poi subisci il 2-1 per un errore in uscita, e viene un po’ di braccetto, inizi a pensare che non sarà facile, poi arrivano episodi a sfavore e subisci la rimonta, e penso che poteva andare pure peggio”.Dazn
Cosa è mancato nel secondo tempo, al netto di quanto successo nelle ultime giornate? "Merito del Torino che ci ha creduto. Il 2-0 doveva darci serenità, poi il 2-1 lo subisci anche a livello mentale. Loro ci hanno creduto, ci hanno messo l'anima e l'hanno pareggiata. A volte queste gare rischi di perderle. I miei ragazzi sono stati bravi a restare in gara, ma è merito del Torino".Lei ha sempre protetto il gruppo, cercando di estraniarvi. Ha parlato con la squadra? "Io faccio il tecnico, preparo la squadra per delle gare non facili, come questa di Torino. Abbiamo cercato di superare le nostre difficoltà, chi è subentrato o ha dato la disponibilità ha fatto bene. Ora mancano tre punti in quattro gare. Noi continuiamo a lavorare".
Domenica può arrivare la partita decisiva. Che settimana sarà per te? "Io penso al mio lavoro, non ci penso. Io devo preparare una partita al meglio. È il nostro sogno, il lavoro duro fatto. Io penso a portare a casa uno degli obiettivi e devo trasmettere serenità, ambizione e fame nella preparazione della gara".
Riguardo al rigore: ha capito perché hanno deciso per assegnarlo? "Mi mancavano gli occhiali. Non parlo di rigori e arbitri. Sto pensando a come mai siamo andati in difficoltà, ma ripeto, è merito del Torino".
Conferenza stampa
L'Inter non vince lo scudetto in casa dal 1989. Le piacerebbe? "Non cambia niente, lo scudetto vinto è sempre vinto. Mancano tre punti in quattro gare, dobbiamo coronare il nostro sogno. Oggi dovevamo fare meglio, ma il merito è anche dell'avversario. Noi pensavamo che la partita fosse chiusa, invece non è mai così, il Torino ha trovato qualcosa in più. Abbiamo perso qualche energia. I ragazzi si sono messi in una condizione dove si può chiudere il nostro sogno qualche giornata prima del campionato"C'è un pizzico di pigrizia di troppo sul primo gol? "Non ho visto il gol"
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