Toro News Toro Torino, la gara prima del derby è un tabù: c'è un problema alla base

Torino, la gara prima del derby è un tabù: c'è un problema alla base

Piero Coletta
Da quasi dieci anni l'antipasto pre derby è indigesto al Torino: l'ultima volta risale alla stagione 17/18, contro l'Udinese

180 minuti separano la Serie A dalla sua naturale conclusione. Due gare ancora a disposizione per il Torino per agguantare quota 50 punti in classifica, un "traguardo" che la squadra granata non ottiene dalla stagione 23/24, l'ultima di Ivan Juric sulla panchina torinese. Prima Cagliari e poi il derby contro la Juventus, la gara più sentita della stagione. Prima però c'è la trasferta in Sardegna e il Torino negli ultimi anni non ha mai vinto la gara pre derby.

Un tabù che dura dal quasi dieci anni

Torino FC v US Sassuolo Calcio - Serie A

TURIN, ITALY - MAY 08: Darryl Bakola of US Sassuolo and Duvan Zapata of Torino FC battle for possession during the Serie A match between Torino FC and US Sassuolo Calcio at Stadio Olimpico di Torino on May 08, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Francesco Scaccianoce/Getty Images)

Praticamente una vita fa. Nel calcio il tempo corre velocemente e se già due campionati fa sembrano una decade figuriamoci dieci anni fa. L'ultima volta che il Torino riuscì a strappare i tre punti prima del derby della Mole risale alla stagione 17/18, tra l'altro in trasferta. Finì 3-2 alla Dacia Arena di Udine grazie alle reti di Belotti e Ljajic, intervallate da un autogol di Hallfreðsson. Ironia della sorte, anche nella gara di ritorno arrivarono i tre punti, sempre contro l'Udinese. All'epoca infatti non c'era il formato attuale del calendario. Da lì i granata hanno sistematicamente fallito l'appuntamento precedente alla stracittadina.

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C'è un problema alla base

Una volta può essere un caso, due volte puoi ancora pensare alla sfortuna, ma dopo la terza è giusto ritenere che ci sia un problema alla base. È un limite che persiste da dieci anni e parlare di casualità non è più corretto; si può quindi accantonare l'ipotesi della 'semplice coincidenza'. Siamo di fronte a un problema strutturale: è l'ambiente che carica eccessivamente i giocatori, trasportandoli con la testa all'impegno prima del tempo, o è l'incapacità degli allenatori di mantenere il focus e vivere partita dopo partita? Sicuramente la prima ipotesi ha una percentuale di responsabilità più alta, visto l'impatto emotivo dell'ambiente granata nei confronti della stracittadina — un sentimento forse persino eccessivo. Il derby non è mai una gara a sé: subentrano aspetti psicologici, di rivalsa sportiva e persino sociale. Eppure, ai fini della classifica, conta esattamente come le altre: vale tre punti se vinci, uno se pareggi e zero se esci sconfitto. Da Darmian e Quagliarella sono passati undici anni, ma il dato resta negativo: tanta attesa, poi aspettative deluse, come se la stagione si esaurisse solo nel derby. Un problema persistente da una decade.
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