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Il tema

Torino-Milan, perché sì e perché no: i granata hanno un conto aperto coi diavoli

Silvio Luciani

Due motivi per credere nel Torino, altrettanti per temere l'avversario di turno, in questo caso il Milan di Stefano Pioli

TORINO-MILAN

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Dopo essere tornato alla vittoria contro la Salernitana, il Torino di Ivan Juric ospita il Milan primo in classifica nel posticipo serale. Gli occhi dell'Italia calcistica saranno tutti rivolti all'Olimpico Grande Torino: dopo la vittoria dell'Inter, il Milan non può più sbagliare. Di fronte, però, troverà una squadra - quella di Juric - che si è sbloccata in casa della Salernitana e ha voglia di vendicare lo 0-7 dello scorso anno. Ai granata manca ancora il colpo illustre e mettere i bastoni tra le ruote al Milan, in piena volata Scudetto, sarebbe una bella soddisfazione per Belotti e compagni. Come di consueto, nel percorso di avvicinamento alla partita del Torino, analizziamo i temi principali nel 'perché sì e perché no': due motivi per credere nel Torino, altrettanti per temere l'avversario di turno, in questo caso il Milan di Stefano Pioli.

RIVALSA

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PERCHÉ SÌ - Il Toro arriverà alla sfida di domani con la voglia di vendicare l'ultimo precedente, uno 0-7 pesantissimo subito dal Milan lo scorso 12 maggio 2022. "Sono due Torino diversi. Juric sta facendo un ottimo lavoro" ha dichiarato Pioli, avvertendo dei pericoli della partita, ma diversi giocatori granata hanno subito quell'umiliazione e metteranno in campo tutto ciò che hanno per conquistare un risultato positivo contro i rossoneri.

OBIETTIVO

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PERCHÉ NO - Il Milan scende in campo con un grande obiettivo, ora che è in vetta alla classifica e guida la corsa Scudetto. Il mezzo passo falso contro il Bologna e la vittoria di ieri dell'Inter, obbligano i rossoneri a scendere in campo per un solo risultato: la vittoria. Se da un lato questo può essere un vantaggio per il Torino, che ha meno pressione, dall'altro, arrivati a questo punto della stagione, le motivazioni possono fare la differenza. E i ragazzi di Pioli approcceranno la partita con grande intensità, per metterla subito sui binari giusti.

L'ANDATA

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PERCHÉ SÌ - Nell'analisi della gara d'andata Juric è stato molto chiaro: a San Siro il Toro giocò una delle migliori partite della stagione, mettendo in grande difficoltà il Milan: "Fu una delle migliori partite dell’anno, ma siamo usciti sconfitti, pur giocando un buon calcio e creando 4-5 palle gol. Dovremo ripeterci sul piano della prestazione ottenendo però i punti". Un elemento, questo, che fa ben sperare in vista della gara di stasera: i granata sanno come affrontare gli uomini di Pioli e proveranno a ripetere la prestazione dell'andata aggiungendo la dose di cinismo che è mancata a San Siro.

VALORI

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PERCHÉ NO - Lunedì scorso Juric ha assistito dal vivo al pareggio a reti bianche tra Milan e Bologna, confermando le proprie impressioni sul Milan: "Loro li ho visti dal vivo e mi sono reso conto che sono forti. Hanno tante opzioni per fare gol, gli va bene anche giocare negli spazi". Il valore dei rossoneri di Pioli è unanimemente riconosciuto, anche da Juric, consapevole di affrontare una squadra molto forte, che ha tante armi per fare male al Toro e conquistare i tre punti.