Toro News Toro Torino, Riccardo Catto lascia la guida dell'Under 15: "Arrivederci Toro"

Torino, Riccardo Catto lascia la guida dell'Under 15: "Arrivederci Toro"

Eugenio Gammarino
Riccardo Catto lascia dopo tre stagioni la guida dell'Under 15: il saluto dell'ormai ex allenatore granata

Riccardo Catto lascia la guida dell'Under 15. Dopo tre stagioni in granata, le strade tra il Torino e il giovane tecnico si divideranno. Catto è arrivato al Toro nel 2023 dopo l'esperienza alla Juventus: durante la sua esperienza in granata ha sempre allenato l'Under 15 con cui, nell'ultima stagione, ha raggiunto i playoff dopo aver disputato un ottimo campionato."Le case non sono fatte di muri, sono fatte di persone, così il Torino è diventato il mio modo di vivere" queste le parole del 36enne ormai ex tecnico granata che sul suo profilo Instagram ha salutato e ringraziato la società attraverso un lungo post. Il saluto di Catto al Torino è stato accompagnato da alcune foto ricordo, memorie di questi tre anni di mister Catto alla guida dell'Under 15. Nel futuro del tecnico dovrebbe esserci una sfida all'estero: una probabile destinazione potrebbero essere gli Emirati Arabi.

Il saluto di Catto al Torino

"Le case non sono fatte di muri, sono fatte di persone, così il Torino è diventato il mio modo di vivere. Ho lottato ogni giorno contro il “si è sempre fatto così”. Ho studiato, osservato e fatto fatica, perché ho sempre creduto che le cose fatte bene richiedano tempo, cura e responsabilità. Non conosco un altro modo di fare questo mestiere, per questo ho dato tutto me stesso, senza compromessi. Non c’è stato giorno in cui non abbia pensato ai ragazzi. A come aiutarli a migliorare, a quale parola usare per farli sentire orgogliosi di quella maglia, a come costruire un allenamento che potesse lasciargli qualcosa. Mi sono portato a casa le loro fragilità, le loro gioie e, qualche volta, anche le loro lacrime. Mi sono chiesto ogni giorno se quella parola o quella scelta li avesse aiutati a crescere, persino se alcune parole dure nello spogliatoio fossero state più utili a loro o al mio ego competitivo di allenatore. E forse il solo fatto di essermelo chiesto mi ha aiutato a restare umano. Poi ci sono state le persone con cui ho camminato, perché alla fine ciò che resta non sono i risultati, restano le persone e il modo in cui ci siamo sentiti insieme. Poi c’è stata la parte che non si può spiegare. Mio figlio che, prima delle sue partite, voleva ascoltare l’inno del Toro. C’è stata Superga, c’è stato il suo sguardo, le sue domande, i suoi occhi. È stato lì che ho iniziato a sentirmi dentro il Toro. Mi sono ritrovato a correre da un campo all’altro per vedere tre partite del Torino nello stesso giorno. Mi sono ritrovato abbracciato in Curva Primavera dopo un gol. Il Toro per me è stato tutto questo: sofferenza, bellezza, lealtà, passione e appartenenza. Soprattutto, la capacità di continuare a crederci quando sarebbe stato più facile smettere. Lascio il Torino come allenatore. Ma resterò per sempre un uomo che ha avuto il privilegio di vivere questi colori, un padre che ha condiviso questa passione con suo figlio e una persona che porterà dentro di sé un’idea di calcio, volti, emozioni, abbracci e storie. Arrivederci Toro. Mr. Riccardo Catto".