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Al 90'

Torino-Spezia 0-1: Nzola su rigore riporta i granata sulla terra

Alberto Giulini

Triplice fischio al Grande Torino: i granata, spenti e confusionari, non riescono a riprenderla dopo il vantaggio dei liguri

Allo Spezia basta un gol di Nzola su calcio di rigore per avere la meglio su un Toro spento e visibilmente provato dai 120' di San Siro. Finisce 0-1 all'Olimpico Grande Torino: partita poco brillante quella dei granata, spesso in ritardo sulle seconde palle e quasi mai pericolosi dalla trequarti in avanti. I liguri si confermano dunque bestia nera per il Toro con quattro sconfitte negli ultimi cinque precedenti tra le due squadre. Per gli uomini di Juric continua invece il trend negativo in campionato, con appena due punti raccolti in tre partite sulla carta abbordabili nel 2023. La vittoria in Coppa Italia contro il Milan è stata una parentesi felice che è già malinconicamente alle spalle e di certo hanno influito le fatiche dei 120' infrasettimanali, al cospetto di un avversario riposato.

Le scelte: Juric punta sui titolari, torna Vojvoda

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Nonostante la dispendiosa partita di mercoledì contro il Milan, Juric conferma per dieci undicesimi la squadra scesa in campo a San Siro. L'unica novità di formazione è infatti Vojvoda, che ritrova una maglia da titolare sulla corsia di sinistra. Per il resto ci sono nuovamente Djidji e Buongiorno ai fianchi di Schuurs, sulla corsia di destra c'è Singo ed in mezzo al campo la coppia Lukic-Ricci. Spazio ai titolari anche nel tridente offensivo: Sanabria terminale offensivo supportato da Miranchuk e Vlasic. Gotti risponde mettendosi a specchio: 3-4-2-1 anche per lo Spezia con Gyasi e Agudelo a supporto di Nzola.

Il primo tempo: la sblocca Nzola su rigore

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A gestire il pallino del gioco sono i granata, che fin dalle prime battute dell'incontro manovrano il possesso alla ricerca del varco giusto per colpire dalle parti di Dragowski. Al 23' sono però i liguri a rendersi pericolosi: Agudelo strappa palla a Ricci e serve la sovrapposizione di Holm, che calcia da posizione defilata trovando la risposta di Vanja in due tempi. Tre minuti più tardi lo Spezia conquista un calcio di rigore: destro di Gyasi che va a sbattere sul braccio di Djidji, anche ammonito da Ghersini. Il rigore può starci per il criterio del braccio largo, e per questo il Var non interviene. Dal dischetto si presenta Nzola, Vanja intuisce ma non riesce a salvare: 0-1. Al 31' è decisiva una chiusura di Buongiorno, che salva in angolo su pallone messo in mezzo da Nzola. I granata provano quindi a riprendere in mano il pallino del gioco, ma senza trovare il varco giusto una volta giunti sulla trequarti; gli spezzini vincono spesso contrasti e seconde palle, dimostrandosi più tonici sul piano fisico. Al 44' Sanabria mette in mezzo per Vlasic che insacca, ma il guardalinee alza subito la bandierina ed anche il Var conferma la posizione di fuorigioco del paraguayano. Dopo un minuto di recupero si va dunque all'intervallo con lo Spezia avanti di un gol: nel frattempo l'altra brutta notizia è l'infortunio di Lukic, che chiede il cambio poco prima della fine della prima frazione.

Il secondo tempo: la traversa evita lo 0-2

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Al rientro dall'intervallo Juric è subito costretto ad inserire Linetty al posto dell'infortunato Lukic. Fuori, ma per scelta tecnica, anche Schuurs, che lascia il posto a Rodriguez con Buongiorno che si sposta al centro della difesa. Pronti, via ed il Toro va subito vicino al pareggio: Vlasic si invola verso la porta e trova i guanti di Dragowski, quindi lo Spezia si salva sulle conclusioni di Singo e Linetty. Al 50' rischia tantissimo Caldara, che entra in ritardo su Sanabria al limite dell'area e viene ammonito: un cartellino che ha tonalità "arancioni". La partenza forte del Toro è un fuoco di paglia. Al 66' è la traversa a salvare il Toro su Gyasi, dopo un'uscita a vuoto di Milinkovic-Savic su traversone di Holm. Quella di inizio ripresa resta una fiammata isolata, così Juric al 67' opta per una doppia sostituzione: fuori Sanabria e Miranchuk per Karamoh e Radonjic. Proprio il nuovo entrato mette in mezzo per Vlasic, che arriva scoordinato e manca la porta da buona posizione. Al 75' scatta il giallo per Ricci, che ricorre al fallo per fermare Holm. Gotti decide quindi di ricorrere ai primi cambi: spazio a Ekdal e Ferrer per Bourabia e Holm. All'80' Juric si gioca anche l'ultimo cambio: Seck prende il posto di Singo come esterno sulla destra. Lo Spezia risponde con il neo acquisto Zurkowski per Agudelo. Vengono quindi segnalati cinque minuti di recupero con i granata che si spingono in avanti alla ricerca del pari. A salvare lo Spezia sono i guantoni di Dragowski, che nel recupero vola e nega a Djidji il gol sugli sviluppi di calcio d'angolo. Ma è l'ultima vera occasione: festeggiano i liguri, che strappano tre punti pesantissimi in chiave salvezza contro un Toro spento e quasi mai pericoloso in fase offensiva.