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Torino, tre pregi e tre difetti: i granata hanno un’identità ma sprecano troppo

Silvio Luciani

Juric ha dato un’impronta alla squadra, ma deve risolvere diversi problemi: tre pregi e tre difetti del Torino

Dopo ventinove partite di campionato e in attesa di un finale di stagione tutto da scrivere, ci avviciniamo al momento dei bilanci sulla primo anno del Torino di Ivan Juric. "Abbiamo fatto cose bellissime ma poi sembriamo sempre un'incompiuta - ha dichiarato il tecnico granata prima del pareggio con l'Inter -. La sensazione è che abbiamo ribaltato la situazione del passato a proposito di tanti aspetti, ma per una ragione o l'altra in molte partite ci è mancato uno step ulteriore". Un'analisi, quella di Juric, che riflette alla perfezione l'andamento del Torino che ha plasmato: ai granata sarebbe bastato poco per rimanere sul treno con destinazione Europa, ma alcuni dei difetti che elencheremo in questa sede gliel'hanno impedito. Tre pregi e tre difetti del Toro: identità chiara o mancanza di alternative?

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