Torino-Verona 2-1, le statistiche: cinismo granata, Hellas sprecone
“Rilassare no… Nel primo tempo eravamo un po’ contratti, nel secondo con la giusta determinazione, soffrendo un po’ nel finale… Non possiamo pensare di buttare partite nei duelli personali”. D’Aversa la mette subito sul punto che conta: vittoria pesante, ma niente voli pindarici e soprattutto gestione da migliorare. Il 2-1 sul Verona arriva infatti in una gara in cui i granata non dominano il pallone (46% a 54%) né il volume di gioco (350 passaggi a 397), però portano a casa i tre punti con concretezza e con una fase difensiva che, pur dentro una partita “sporca”, regge l’urto fino in fondo.
Torino FC v Hellas Verona FC - Serie A
Le occasioni in Torino-Verona
Le occasioni, come riporta Sofascore, raccontano un paradosso chiarissimo: il Verona produce di più, ma il Torino colpisce meglio. Gli xG sono praticamente pari (1.31 Torino, 1.36 Verona). Ma le grandi occasioni pendono nettamente dalla parte dell’Hellas, 2 a 4, così come i tiri totali, 11 a 18, e i tiri in porta, 2 a 4, con anche un palo/traversa per gli ospiti (0-1). Il dato che però spiega il risultato è il più “crudo”: il Torino converte le proprie chance (grandi occasioni realizzate 2 a 1) mentre il Verona si divora la partita, con tre grandi occasioni sprecate (0 a 3). E anche in area lo scarto c’è: 5 tiri in area per i granata contro 10 degli ospiti, e 12 tocchi in area avversaria contro 18. In pratica il Verona arriva più spesso vicino alla porta, ma non chiude; il Torino arriva meno, ma quando arriva è letale.
L'atteggiamento delle due squadre
L’atteggiamento, come dice D’Aversa, è la chiave per capire perché il finale diventa di sofferenza. Il Verona spinge più a lungo e più alto: 75 ingressi nel terzo offensivo contro 44. Il club veneto gioca con più qualità nell’ultimo terzo (80 passaggi su 130, 62%, contro i 39 su 81 del Torino, 48%). I granata compensano con duelli e scelte più “dirette”. Vincono più duelli aerei (57% a 43%) e sono più efficienti nelle palle lunghe (50% contro 33%). Ma la partita resta viva perché, quando l’Hellas accelera, il Torino deve difendere tanto: 3 parate a 0, con più prese alte (3-0), più recuperi per gli ospiti (43-37). E qui si incastra perfettamente l’ultima parte del discorso dell’allenatore. Nel finale serve essere più solidi nei duelli e più puliti nella gestione palla. Perché contro una squadra che produce 18 tiri e 4 grandi occasioni non puoi permetterti di concedere ancora quel margine.
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