Toro News Toro Toro, 500 tifosi al Fila: “È questo che ci differenzia dagli altri”

Toro, 500 tifosi al Fila: “È questo che ci differenzia dagli altri”

Matteo Curreri
Entusiasmo per Abate e per la promessa mantenuta delle porte aperte: “La squadra deve stare vicino al suo popolo”

Il caldo era proibitivo, il periodo dell'anno decisamente più vacanziero che preparatorio al primo test verità della stagione. Il paradosso tra chi il Toro lo segue e chi il Toro lo fa, quotidianamente, su un campo del Filadelfia ben più tendente al giallognolo e quasi stremato dalla calura. La gente granata, invece di avvicinarsi alle balconate, cerca di accaparrarsi quegli scorci d'ombra per sopravvivere a oltre un'ora e mezza di spettacolo gratuito. Una spossatezza che però non si riflette nell'intenzione di infondere fiducia in vista del vernissage del campionato. In cinquecento, nonostante si sia ancora in odore di Ferragosto e, per i più sfortunati, nella mattina di un giorno lavorativo. E così si trova anche l'energia per accogliere al meglio il protagonista dell'estate, quell'Ignazio Abate chiamato a dimenticarsi del suo trascorso lungo e intenso in rossonero per cominciare al meglio il campionato. Tanti applausi dalla tribuna quando è il primo a entrare in campo. C'è voglia di ripetersi anche per Giovanni Simeone, che ha già deciso il match con la Carrarese dopo un'estate particolare, tra la nostalgia di casa e il solo gol siglato nel precampionato nella goleada al Pinzolo Valrendena. Anche lui acclamato.

Il Fila torna ai tifosi

Si respira un'aria piacevole, forse perché non è stato un allenamento a porte aperte come gli altri, ma perché racconta già di una prima promessa mantenuta dal nuovo allenatore, che — presentandosi — aveva manifestato l'intenzione di aprire il Fila una volta alla settimana. Pietra angolare per il popolo granata. «Il Filadelfia è quello che ci differenziava da tutte le altre società. Contatto umano, un po' più di attaccamento: è un simbolo. Porte aperte, Filadelfia: è il Toro», dice un tifoso. «È fondamentale. Le persone ci sono, hanno voglia di vedere la squadra ed è giusto che la squadra si avvicini alla gente, al suo popolo. È una cosa che è mancata in tutti questi anni». Al massimo «veniva aperto praticamente soltanto prima del derby o quasi mai. Serve stare vicino ai giocatori e dare loro una mano».

Fiducia nel Toro di Abate

Una conquista per un popolo che vuole tornare a rivivere il Toro come il Toro comanda. Il Fila per essere testimoni e protagonisti di un nuovo corso che vede Abate come figura apicale: «Pongo abbastanza fiducia in Abate. È giovane, ma ci mette grinta e mordente, vuole che i giocatori spingano e vuole valorizzare i giovani», è la considerazione di un tifoso. «Ho visto un Toro più aggressivo, soprattutto nei primi minuti della partita con la Carrarese. Mi piace l'atteggiamento di Abate, il suo spingere i giocatori a dare il massimo. Mi fa ben sperare».

Toro, servono rinforzi

L'entusiasmo per essere lì presenti, al fianco della squadra, non cozza però del tutto con le considerazioni sullo stato attuale della rosa. Nessuno considera il Toro pronto per affrontare la stagione: «Servono almeno tre o quattro rinforzi perché si vede che manca qualità. Bisogna intervenire sulle fasce e in difesa, ma servirebbe anche un giocatore offensivo che possa fare più ruoli». Intanto oggi si segnalano i gol in partitella di Njie e Ché Adams. Proprio su quest'ultimo un tifoso ripone molte speranze: «Mi è piaciuto molto Adams e spero che non se ne vada». Sono giornate, dunque, importanti su molti fronti. Il Milan, sullo sfondo il mercato, di certo, cominciare al meglio la stagione potrebbe alimentare ancor di più il dialogo. Ma la voglia di esserci non manca.