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Toro, che fare con Warming e Seck? Per loro gli elogi di Juric ma poco spazio

Francesco Abbona

Il danese e il senegalese finora hanno trovato pochissimo spazio: servirà più minutaggio per valutare potenziale e futuro in granata

Uno è arrivato in estate, l'altro nel mercato invernale, ma fin qui di occasioni per vederli all'opera ce ne sono state ben poche. Stiamo parlando di Magnus Warming e Demba Seck, rispettivamente classe 2000 e 2001, giovani promesse del reparto offensivo del Torino in cerca di maggiore spazio per dimostrare le loro qualità. Per l'attaccante danese finora appena quattro presenze in campionato e una in Coppa Italia contro la Sampdoria, tutte da subentrato e quasi sempre negli ultimissimi minuti, mentre per l'esterno senegalese giusto una sgambata nella sfida persa in casa contro il Cagliari. Troppo poco per poter dare un giudizio su quanto e quale possa essere il loro contributo alla causa granata, e se da un lato è vero che la gestione dei giovani richiede pazienza, dall'altro servirà vederli all'opera per valutare anche il loro futuro in ottica del mercato estivo.

UTILIZZO COL CONTAGOCCE - Curiosamente la partita in cui Warming ha avuto più minutaggio a disposizione è stata proprio quella di andata a Milano contro l'Inter, prossima avversaria del Toro in campionato. Al termine della gara Juric si era detto soddisfatto della prova del danese, arrivando a definirlo tra il serio e il faceto come il miglior acquisto dell'anno; a queste dichiarazioni, tuttavia, non è seguita una conferma sul campo, e da lì in poi Warming ha collezionato appena tre minuti nella gara stravinta contro la Fiorentina per 4-0 e meno di venti in quella persa 2-1 con il Venezia. A Seck è andata ancora peggio in termini di numeri: arrivato a gennaio dalla Spal con la promessa di sapersi adattare a più ruoli, dall'esterno alto, alla punta centrale fino al trequartista, il senegalese è stato impiegato solo in occasione della partita contro il Cagliari al posto di Pjaca a cinque dalla fine per provare un arrembaggio finale. Scampoli di partita, insomma, che non hanno permesso ai due attaccanti di mostrare il loro vero potenziale: e attorno a loro per ora è rimasta intatta la curiosità dei tifosi.