Toro compatto verso Pisa. Anche Cairo al Filadelfia
La pausa per le nazionali è ormai un capitolo chiuso. Non resta che riconnettersi a quel campionato che per il Torino, a un certo punto, si è complicato più del previsto. Non a caso, il presidente granata Urbano Cairo, lo scorso 23 febbraio si è ritrovato a compiere una doppia mossa: esonerare Marco Baroni per concedere l’opportunità di allenare i granata a Roberto D’Aversa. Il nuovo tecnico ha fin qui raccolto due vittorie pesanti contro Lazio e Parma che hanno permesso ai granata quanto meno di respirare, vedendo al pericolo retrocessione con maggiore serenità. Nello stesso arco di tempo, sono però arrivate due battute d’arresto con Napoli e Milan. A dimostrazione che il lavoro, con sei punti di vantaggio sul terzultimo posto, è tutt’altro che ultimato. “Non abbiamo fatto niente” aveva affermato D’Aversa dopo il poker al Parma e il messaggio, in vista del trittico di gare fondamentali per chiudere il discorso salvezza (Pisa, Verona e Cremonese), resta di attualità. Nella giornata di ieri, sul terreno del Filadelfia, gli undici giocatori impegnati con le proprie nazionali sono tornati tutti a disposizione. Al completo, eccetto Zakaria Aboukhlal, che aveva già dato forfait nelle ultime cinque sfide per una contusione al ginocchio. D’Aversa non lo ha ancora avuto a disposizione. Le ottime notizie arrivano da Vlasic e Maripan, entrambi tornati ad allenarsi con un giorno d’anticipo, sfidando il jet leg delle loro trasferte americane. A dimostrazione di come ci sia un unico obiettivo. Compattezza, dal gruppo squadra ai piani alti della società. Ieri, infatti, al Filadelfia era presente anche il presidente Urbano Cairo, che ha voluto stare vicino ai suoi giocatori prima della partenza per Pisa. Sono giornate cruciali per consolidare il Toro del presente e lavorare con maggiore serenità alle sfide del futuro, in vista di una nuova stagione.
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