Toro in numeri, Zaza: tanto pressing sui difensori, pochi tiri in porta
Siamo giunti pressoché alle battute finali di questo Toro in numeri, nel quale abbiamo analizzato nel dettaglio le statistiche delle prime dodici giornate dei giocatori granata. E oggi è arrivato anche il turno di Simone Zaza, attaccante granata che in stagione era partito fortissimo, soprattutto in Europa League: certo, gli avversari modesti lo hanno anche aiutato, ma nonostante questo si è visto un giocatore rigenerato, diverso e sicuramente più utile rispetto allo Zaza della passata stagione.
OMBRA - Sicuramente Zaza ad oggi vive nell'ombra di Andrea Belotti, che in quanto a statistiche è pressoché il miglior attaccante granata. Il Gallo ha statistiche nettamente superiori all'ex Sassuolo: partendo ovviamente dalle marcature, si può capire la differenza. Zaza ha segnato 2 reti in 9 presenze (ma solo quattro da titolare), media di un gol ogni 245 minuti; al contrario del capitano granata, autore di 7 reti in 12 presenze (sempre dal primo minuto: media di un gol ogni 153 minuti). Però non tutto è da considerarsi negativo per Zaza in questo inizio di campionato: l'attaccante ha effettuato ben 0.3 intercetti palla a partita, meglio dei suoi compagni di reparto, così come è andato a contrasto 0.9 volte per gara, mettendo ben in mostra una delle sue qualità migliori, la propensione alla pressione sui difensori avversari.
SQUADRA - Zaza ha bisogno, però, di rendersi più pericoloso. Se Belotti produce 1.3 passaggi chiave a partita e Verdi (non ancora in forma) 1.4, è indicativo che Zaza ne riesca a creare solo 0.1. Ma ovviamente non è il dato più eclatante: il numero 11 non ha ancora creato un assist per i compagni, a differenza di Belotti o dello stesso Verdi. Zaza può quindi migliorare il dialogo con i compagni d'attacco. Così come serve aumentare la precisione nella conclusione in porta. Sono solo quattro, secondo i dati di Opta, i tiri nello specchio, tra cui i due gol realizzati a Sassuolo e Cagliari.
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