Toro, Nkounkou ai margini: niente convocazione e addio sempre più vicino
L’avventura di Niels Nkounkou al Torino non è mai realmente decollata e la sua mancata convocazione contro la Cremonese lo conferma. Roberto D’Aversa, così come già accaduto nella sfida con il Verona, ha deciso di non inserire il laterale mancino tra i disponibili, chiarendo in conferenza stampa che la scelta non è legata a problemi fisici. Un’esclusione che pesa e che si inserisce in una stagione complicata per il francese, che ha trovato poca continuità in maglia granata. Non è nemmeno la prima volta che Nkounkou finisce fuori dalle rotazioni: una situazione simile si era già verificata durante la gestione di Marco Baroni, nonostante nelle poche occasioni avute non avesse sfigurato troppo.
Il nodo legato al riscatto del Toro
Arrivato in estate dall’Eintracht Francoforte con la formula del prestito oneroso da 500 mila euro e un diritto di riscatto fissato a 5 milioni, che sarebbe diventato obbligo al raggiungimento delle 15 presenze, Nkounkou si è fermato fin qui a 9 apparizioni in campionato, a cui si aggiungono 2 in Coppa Italia. Numeri che tengono ancora lontana la soglia per l’obbligo, ma che allo stesso tempo riflettono una scelta tecnica precisa. Già a gennaio il Torino aveva provato a interrompere l’esperienza con il giocatore, provando a risolvere il prestito anticipatamente, ma senza successo. D’Aversa, al suo arrivo, aveva inizialmente reintegrato Nkounkou, concedendogli però solo brevi spezzoni (19 minuti contro la Lazio e 2 contro il Milan). Minutaggio ridotto anche per via dell’arrivo a gennaio di Rafa Obrador, che si è imposto con decisione sulla fascia sinistra, conquistando la titolarità grazie a continuità e qualità nelle prestazioni. Ora, però, la linea del club sembra chiara: il francese è fuori dai piani per questo finale di stagione e con ogni probabilità non verrà riscattato in estate.
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