Toro News Toro Toro, riscattare Ebosse può essere il primo tassello di una difesa da rifondare

Toro, riscattare Ebosse può essere il primo tassello di una difesa da rifondare

Andrea Novello
La difesa sarà quasi totalmente da rifondare e il mancino può essere la prima sicurezza per le rotazioni di Abate

Se il Torino vuole davvero ripartire dopo una stagione deludente, il primo reparto su cui intervenire è inevitabilmente la difesa. I numeri parlano chiaro: la fase difensiva è stata il principale punto debole della squadra e da lì dovrà nascere il nuovo progetto tecnico di Ignazio Abate. Costruire una squadra competitiva significa innanzitutto garantire solidità, equilibrio e affidabilità alla retroguardia. Il problema, però, non riguarda soltanto il rendimento dei singoli, ma anche la composizione stessa del reparto. Guardando ai soli difensori centrali che potrebbero far parte della difesa a tre del nuovo allenatore, il Torino si ritrova infatti con diverse situazioni ancora da definire e con poche certezze da cui ripartire.

Marianucci e Maripan sempre più lontani, Coco resta un'incognita

L'unico punto fermo della difesa granata sembra essere Ardian Ismajli. Nonostante una stagione condizionata da alcuni problemi fisici, il centrale albanese ha dimostrato affidabilità e personalità, candidandosi a diventare il leader del reparto nella nuova gestione tecnica. Alle sue spalle, però, regnano i dubbi. Coco dovrebbe restare, ma il suo rendimento discontinuo continua a dividere e non è da escludere che il Torino possa valutare eventuali offerte, considerando che si tratta di uno dei pochi difensori con un discreto mercato. Diversa la situazione di Marianucci e Maripan. Il primo è tornato al Napoli dopo la fine del prestito e il Torino proverà a riportarlo sotto la Mole, ma l'operazione appare complicata, anche perché Allegri vorrà prima valutarlo in ritiro. Il secondo, invece, sembra ormai fuori dal progetto tecnico dopo essere progressivamente scivolato ai margini nella seconda parte della stagione e su di lui c'è l'interesse del Vasco da Gama. Due casi differenti che, almeno oggi, allontanano entrambi da una permanenza in granata.

Ebosse, davvero vale la pena trattare al ribasso?

Tra le operazioni che il Torino sta cercando di portare avanti c'è anche quella per Enzo Ebosse. La volontà di trattare con l'Udinese c'è, ma l'obiettivo del club granata è quello di abbassare la cifra fissata per il riscatto, pari a 2,5 milioni di euro. Una strategia che apre però a una domanda legittima: ha davvero senso rischiare di complicare una trattativa per una somma già relativamente contenuta, soprattutto in un reparto che necessita di essere ricostruito quasi da zero? Cairo e Petrachi non rischino di perdere, nel tentativo di ottenere un leggero sconto, l'opportunità di aggiungere il primo tassello di una difesa che ha bisogno di certezze più che di scommesse. Ebosse non sarà il giocatore su cui costruire il futuro del Torino, ma in un reparto da rifondare quasi completamente rappresenta una soluzione già conosciuta, affidabile e utile nelle rotazioni di Abate. Per questo, prima di tirare troppo la corda nella trattativa, vale la pena chiedersi se il risparmio giustifichi davvero il rischio di ripartire da zero anche su questo fronte.