Il Torino ha fornito il suo apporto all’organizzazione dell’evento che, a 50 anni dallo Scudetto, andrà in scena all’Olimpico. Il club si muove anche sul fronte Cagliari
Toro
Toro, società in prima linea per la “Partita della Storia”: resta l’incognita calendario
Era il 16 maggio 1976 quando al Comunale andava in scena, nell’attesa spasmodica, Torino-Cesena. L’autogol di Mozzini, il pareggio di Pulici e, al triplice fischio, fu tricolore. L’1-1 non permise di stabilire il record di en plein di vittorie casalinghe e lasciò, a quei ragazzi, nella gioia generale, un filo di rammarico. La dimostrazione caratteriale di una squadra dai valori forti e affamata, tanto da rischiare di ripetersi anche l’anno seguente. Per questo, quello straordinario gruppo merita di essere celebrato anche il prossimo 16 maggio 2026, a 50 anni di distanza.
Lo stadio Olimpico Grande Torino sarà infatti teatro della “Partita della Storia”: ci saranno tanti idoli dal lascito indelebile. E lo sa anche chi, come Roberto D’Aversa, bazzica l’ambiente Toro da nemmeno due mesi, ma è stato svezzato da un mentore speciale: quel Gigi Radice, incontrato in giovanissima età a Monza, che gli ha dato “tanto sotto l’aspetto tecnico e umano”. Per questo gli farebbe piacere esserci, insieme a tutta la squadra che, dal suo arrivo, si è impregnata, allenamento dopo allenamento, di abnegazione e spirito di sacrificio.
Lo stadio Olimpico Grande Torino sarà infatti teatro della “Partita della Storia”: ci saranno tanti idoli dal lascito indelebile. E lo sa anche chi, come Roberto D’Aversa, bazzica l’ambiente Toro da nemmeno due mesi, ma è stato svezzato da un mentore speciale: quel Gigi Radice, incontrato in giovanissima età a Monza, che gli ha dato “tanto sotto l’aspetto tecnico e umano”. Per questo gli farebbe piacere esserci, insieme a tutta la squadra che, dal suo arrivo, si è impregnata, allenamento dopo allenamento, di abnegazione e spirito di sacrificio.
L'impegno della società
La giornata dedicata agli ultimi in grado di fregiare la sponda granata del Po del tricolore sarà ricca di eventi: dalla partita delle vecchie glorie alle esibizioni canore. L’incasso verrà devoluto a UGI (Unione Genitori Italiani), tra i promotori dell’iniziativa insieme all’Associazione Ex Calciatori Granata e al Torino Football Club. “Noi come club siamo onorati di essere coinvolti in questa iniziativa”, ha affermato durante la conferenza di presentazione il direttore operativo del Torino, Alberto Barile, che ha sottolineato come il progetto sia stato “sposato in prima linea anche dal presidente Cairo”. Il Torino, infatti, ha dato il suo apporto all’iniziativa nata su input dell’Associazione Ex Calciatori Granata, nelle figure di Claudio Sala, Giuseppe Pallavincini e Serino Rampanti, che ha tenuto a ringraziare la società “che si è resa disponibile ad aiutarci. Senza l’aiuto di una grande società era difficile affrontare tutti i problemi”. E allora non resta che attendere una giornata che, su invito dello stesso Rampanti, dovrà – per qualche ora – mettere in stand by gli strascichi dell’attualità: “Tengo a sottolineare che sarebbe molto stupido inserire polemiche in una giornata del genere. Bisogna pensare a organizzare al meglio questo evento storico”.Toro: quel weekend c'è il Cagliari, ma...
Il tema da legare al Toro attuale sarà sicuramente quello della presenza della squadra. Sia gli ex calciatori granata sia la società concordano sulla necessità di far cadere l’evento proprio nell’anniversario della ricorrenza. Tuttavia, il campionato non sarà ancora giunto al termine e i granata, in quello stesso weekend, saranno impegnati a Cagliari. Il desiderio è quello di disputare la gara sull’isola il venerdì sera oppure il lunedì. Ma, mentre per il Toro, verosimilmente, alla penultima giornata la matematica avrà già fatto il suo corso, non è detto che lo stesso varrà per il Cagliari che, a sei punti dal terzultimo posto, potrebbe essere ancora invischiato nella lotta per non retrocedere. Prima di affrontare il Toro, la squadra di Pisacane si confronterà con Inter, Atalanta, Bologna e Udinese: impegni tutt’altro che semplici. La Lega potrebbe poi, come già accaduto in passato, far scendere in campo le squadre ancora impegnate nel raggiungimento dei propri obiettivi in contemporanea con altri campi. Intanto Barile assicura che il Torino è già “in contatto con la Lega e con il Cagliari. C’è anche un discorso legato alla classifica e vedremo…”.© RIPRODUZIONE RISERVATA