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Prepartita

ToroPreview, verso Torino-Salernitana: “Arriveranno i primi punti in campionato?”

Redazione Toro News

Ogni settimana alcune domande sul prossimo match a tre dei nostri giornalisti, che ci dicono la loro sul momento del Toro

Quattro domande, tre pareri in merito. Le nostre opinioni, a volte concordi e a volte discordanti tra di loro. Ecco ToroPreview: prima della partita, tre dei nostri giornalisti risponderanno alle domande della redazione, dicendo la loro sull’impegno che attende la squadra e in generale sul momento dei granata. Opinioni personali a volte agli antipodi, per cercare di dare una visione più completa possibile al lettore sull’argomento trattato. Questa settimana, dall’altra parte del microfono ecco i nostri Gualtiero Lasala, Luca Sardo e Luca Bonello.

Dopo due sconfitte il Toro ospita la Salernitana con l'obbligo di centrare i tre punti: che partita vi aspettate dagli uomini di Juric?

Lasala - A dir la verità, sono particolarmente negativo per questa partita. Questa è la classica gara che il Toro deve vincere ad ogni costo e, come capita da 10 anni a questa parte, i granata si complicano la vita da soli. Ci si ricorda spesso del Carpi, della Spal o del Crotone; mi auguro vivamente di sbagliarmi, ma ho l'impressione che la Salernitana possa essere una di quelle squadre che costringe il Torino ad uno 0-0 casalingo.

Sardo - Mi aspetto innanzitutto un Toro diverso rispetto a quello visto l'ultima partita con la Fiorentina. Contro la Salernitana i ragazzi di Juric saranno chiamati a fare la partita e dovranno provare fin da subito a chiudere in difesa gli avversari: Mandragora e compagni non possono sbagliare l'approccio al match e sono obbligati a portare a casa i tre punti ad ogni costo.

Bonello - Una partita d'attacco, con i granata che prenderanno in mano il pallino del gioco sin da subito, per mettere sotto pressione gli avversari ed andare alla ricerca del gol. Mi aspetto anche molte lotte corpo a corpo, con i ragazzi di Juric che dovranno vincerne la maggior parte se vorranno portare a casa il risultato.

Durante la sosta Juric ha dovuto fare a meno di dieci giocatori impegnati con le rispettive selezioni. Quanto può influire il fattore nazionali sulla gara di oggi?

Lasala - Sicuramente rende il Toro meno competitivo. I giocatori impegnati con le Nazionali non hanno potuto lavorare a sufficienza per preparare la gara odierna, ma sono altresì certo che Juric ha scelto i suoi uomini indipendentemente da chi era lontano per impegni internazionali. Infatti non mi stupirei di vedere nomi nuovi nella formazione ufficiale.

Sardo - E' chiaro che i giocatori impegnati con le rispettive nazionali non siano al meglio della condizione considerate le partite disputate durante la sosta, ma la rosa del Torino per questa stagione è vasta: questo fattore può permettere a Juric di gestire al meglio i suoi ragazzi e valutare partita per partita chi è al meglio e chi deve riposare. E' molto probabile che il tecnico granata quest'oggi possa far rifiatare chi ha giocato di più con la propria nazionale ed eventualmente inserirlo durante il corso della gara.

Bonello - Dei granata ritornati dall'impegno con la rispettiva nazionale, oggi dovrebbe partire dal primo minuto solamente Sanabria, che è rientrato in anticipo per assistere alla nascita della figlia. Di conseguenza ha avuto tutto il tempo per recuperare e prepararsi alla gara e in più potrebbe trovare ulteriori motivazioni proprio dalla venuta al mondo di Mia. Gli altri non dovrebbero essere della gara, o almeno non dal primo minuto, quindi non penso che gli impegni delle nazionali possano influire.

In mezzo al campo l'unico sicuro di una maglia è Mandragora. Ora che le alternative non mancano, chi scegliereste al suo fianco?

Lasala - Esattamente come tutti, mi aspetto di vedere finalmente Pobega come interno di centrocampo, quello che pare essere il suo ruolo più naturale. Il giocatore può anche fare il trequartista d'inserimento, ma al momento pare che la posizione più indicata nello scacchiere di Ivan Juric. Potrebbe esserci una sorpresa che porta il nome di Praet, ma credo che quest'ultimo abbia più chance in posizione da trequartista. Però attenzione alle sorprese del mister granata: come ha detto lui, ha molte opzioni.

Sardo - Non solo oggi, ma per tutto il resto del campionato sceglierei Tommaso Pobega da schierare in mezzo al campo al fianco di Mandragora. Il centrocampista classe 1999 in prestito dal Milan la passata stagione ha fatto molto bene con lo Spezia di Italiano e secondo me ha le caratteristiche ideali per fare la differenza in questo Torino. Pobega ancora non esordito in Serie A con la maglia granata e oggi potrebbe essere l'occasione giusta.

Bonello - Pobega. Lukic non si è dimostrato all'altezza nelle prime uscite, Praet ha disputato un solo un allenamento con la squadre, mentre dei "vecchi" non c'è nessuno che convinca appieno. In più a metà campo sono necessari giocatori fisici e di corsa, che sappiano reggere l'urto delle avanzate avversarie. Di conseguenza penso che la coppia Pobega-Mandragora sia la migliore.

La nota dolente è l'assenza di Belotti, che rischia di non rientrare a breve. Sanabria ha le carte in regola per non far sentire eccessivamente la mancanza del Gallo?

Lasala - Partiamo dal presupposto che giocatori come Belotti non ce ne sono, proprio a livello di caratteristiche tecnico tattiche. Però, tra i sostituti di cui dispone il Torino, credo che Sanabria sia quello più indicato. Per di più rientra dalla Nazionale con un gol realizzato, fattore che ha alzato il suo umore e di conseguenza può portarlo a guidare i granata in fase offensiva. Se Sanabria è in giornata, può quasi far dimenticare l'assenza di Belotti.

Sardo - Belotti per il Torino è imprescindibile, ma Sanabria nella seconda metà della stagione passata ha fatto vedere ottime cose con la maglia granata: se il Toro si è salvato il merito è anche suo (e dei suoi gol). Se assistito bene dai due trequartisti, il paraguaiano - che ha ritrovato la gioia anche con la sua Nazionale - non farà rimpiangere il Gallo Belotti.

Bonello - Credo di sì. Sanabria è un giocatore di altissimo spessore, che ha già dimostrato di poter "rimpiazzare" il Gallo in passato. Per caratteristiche non gli somiglia molto, ma può comunque interpretare al meglio il ruolo. Inoltre con le neopromosse ha una tradizione positiva e chissà che non possa confermarla anche oggi.