Udinese il segnale, Parma la decisione: Abate chiama Vlasic. E lui...
Bentornato Vlasic? Forse. Si è parlato tanto del croato e del suo scarso rendimento in questa prima parte di stagione con il Torino. Teoricamente il modulo di Abate avrebbe dovuto premiarlo e valorizzarlo sulla trequarti, quella porzione di campo che è pane per tutti gli interpreti del ruolo. Eppure il rendimento è sotto gli occhi di tutti: zero gol, zero assist e nubi che si addensavano su di lui. La prima e lunghissima sosta per le nazionali aveva fatto sperare l'ambiente in un recupero mentale del giocatore, ma il pessimo rendimento della Croazia aveva ulteriormente appesantito l'ombra. La panchina contro l'Udinese è stata sorprendente, ma neanche troppo. E alla fine Abate ha avuto ragione: il ragazzo ha risposto positivamente.
Vlasic verso una maglia da titolare contro il Parma
Dal "bentornato" al "giocherà titolare", ecco l'altra grande domanda. La mossa del subentro non è esattamente una novità, molti tecnici nel corso della loro carriera hanno utilizzato l'ingresso a gara in corso per curare i giocatori in un momento particolare della loro carriera. L'ingresso al posto di Oristanio nella gara contro l'Udinese non è stato decisivo solo per il collettivo, ma anche per il giocatore stesso. Impatto eccellente, con la squadra che ha ritrovato geometrie e pulizia negli ultimi metri del campo, quelli decisivi. In più il lancio propiziatorio sul secondo gol di Kulenovic. Questo è il Vlasic attuale: alla ricerca della forma migliore che il mondo granata ha imparato ad apprezzare.
E così si arriva a Parma, dove l'anno scorso i granata di Baroni uscirono sconfitti per 2-1. Vlasic era titolare in quella disfatta e molto probabilmente lo sarà anche stasera. La risposta sul piano tecnico c'è stata, ma soprattutto è arrivata quella mentale. Ci sono momenti in cui conta più l'atteggiamento che altro. Abate spera di averlo ritrovato definitivamente: il Torino non può non prescindere dal suo numero dieci.
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