Toro News Toro Vanoli attinge poco dalla panchina: con il Monza la rosa si conferma risicata
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Vanoli attinge poco dalla panchina: con il Monza la rosa si conferma risicata

Andrea Calderoni
Il confronto tra Paolo Vanoli e Alessandro Nesta dopo l’1 a 1 maturato allo stadio “Olimpico-Grande Torino” tra granata e Monza

Il pomeriggio dello stadio “Olimpico-Grande Torino” non allontana le difficoltà dei granata. È maturato un pareggio deludente perché l’unico risultato che era contemplabile alla vigilia era la vittoria. Il primo tempo è stato alquanto negativo: il Toro è apparso spaesato e timoroso, la difesa ha dimostrato tutti i propri limiti ballando costantemente, come altre volte è accaduto nel recente passato. In più i granata sono apparsi particolarmente sterili in attacco. In altre parole, il primo tempo contro il Monza è stato abbastanza in linea con quelli visti e purtroppo commentati contro Roma, Fiorentina e Juventus. La ripresa è stata leggermente più frizzante, soprattutto dopo il botta e risposta tra Masina e Djuric. Probabilmente la nota più lieta del pomeriggio è stato il passaggio al 3-4-3 con l’uscita di un Vlasic avulso e con l’ingresso di Njie. La squadra ha finalmente dato qualche segnale di vita, sebbene la vittoria non sia arrivata.

Paolo Vanoli manager of Torino FC during the Italian Serie A, football match between Torino FC and AC Monza on 24 November 2024 at Stadio Olimpico ''Grande Torino, Italy, Photo Nderim Kaceli

Solo due cambi a testa: poca panchina per Vanoli e Nesta

Un tema del pomeriggio riguarda il numero di giocatori impiegati da Paolo Vanoli contro il Monza di Alessandro Nesta. Il Torino ha fatto giocare appena tredici giocatori, gli undici dell’inizio e due sostituti. Ciò significa che la rosa granata è davvero esigua in questo momento, il che rende complessa la prosecuzione della stagione. Vanoli ha aspettato il 26’ della ripresa per effettuare gli unici suoi cambi. Ha inserito Vojvoda e come detto Njie, rispettivamente per Lazaro e Vlasic. Va aggiunto per dovere di cronaca che anche il Monza ha compiuto appena due cambi, quelli di Vignato per Maldini a metà ripresa e di Caprari per Mota in chiusura di match. Tra i quattro ingressi, due per parte, il più incisivo è stato Njie che ha permesso al Torino di attaccare con il tridente e ha dato un po’ di imprevedibilità, segno che i tempi sono davvero maturi per un tentativo di cambio di modulo.

TURIN, ITALY - NOVEMBER 24: Paolo Vanoli, Head Coach of Torino, looks on prior to the Serie A match between Torino and Monza at Stadio Olimpico di Torino on November 24, 2024 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il passaggio alle tre punte: Njie per forzare la partita

Rispetto al tridente visto nel finale di partita, composto da Adams, Sanabria e Njie, Vanoli ha spiegato: “Volevo forzare di più la partita e Njie è un giocatore importante nell’uno contro uno, ci ha dato una grossa mano”. E sul rendimento di Adams e Sanabria ha aggiunto: “Anche loro sono usciti di più nel secondo tempo. Tonny penso abbia accusato il viaggio con la nazionale ma ha fatto una buona prestazione. Adams alla distanza è venuto fuori, non dimentichiamoci che rientrava da un infortunio”. Tutti ne hanno giovato al passaggio al 3-4-3. Si è visto il miglior Toro degli ultimi 40 giorni, un Toro che avrebbe meritato il nuovo vantaggio sul Monza.