Vlasic, crollo verticale in Nazionale: come torna a Torino?
Tre settimane di sosta, campionati fermi, squadre di club dimezzate e la Nations League in corso. Volge al termine la pausa nazionali più lunga degli ultimi anni. Per alcune selezioni è stata positiva, per altre tiepida e per molte altre assolutamente negative. In questa categoria rientra la Croazia di Dalic. Al buon esordio contro la Repubblica Ceca sono seguite tre sconfitte. La prima contro la Spagna per 4-1, poi la storica debacle contro l'Inghilterra in casa per 7-0 e infine il secondo impegno con le Furie Rosse, terminato 2-1. Poteva andare decisamente meglio per una Croazia che sta iniziando una fase di transizione generazionale. Nikola Vlasic è stato chiamato dal CT per questi impegni, ma solo nell'ultima gara contro gli iberici ha trovato effettivamente spazio. Anche per lui non è stata una sosta da annali del calcio.
Una sosta per riprendere consapevolezza
Poteva essere un momento di ripresa per Vlasic, che in questo avvio di stagione è stato molto deludente. Aver saltato la preparazione estiva causa "mondiale" ha pesato e non poco sicuramente: storicamente il fantasista quando salta la prima fase stenta sempre un po' a decollare. Non è un caso se l'anno scorso, con la preparazione svolta assieme al gruppo, ha disputato quella che è stata una delle migliori, se non la migliore, annata in granata. In ogni caso Abate appena ha potuto l'ha schierato subito titolare, dimostrazione di come Vlasic sia un giocatore a cui è difficile rinunciare. Ma le prestazioni sono state negative e per questo motivo la sosta per le nazionali diventava cruciale per lui. Un momento per salire di tono, recuperare brillantezza e fiducia. Nulla di tutto ciò: Dalic l'ha usato davvero solo contro l'Inghilterra e al ritorno con la Spagna. Solo contro gli iberici si è intravisto qualcosa, effettivamente il gol di Perisic è partito da lui. Poco altro per il resto.
Non il rientro che a Torino sognavano
Non si può parlare di rientro positivo per Vlasic. Il poco spazio raccolto alla fine dei conti, i zero gol e i zero assist pesano e non poco sul giocatore. La drammaticità della situazione si lega alla prima fase di stagione, dove i numeri raccolti sono gli stessi. Il capitano granata non segna dalla gara di ritorno contro l'Inter dell'anno scorso e la sua mancanza si sta sentendo. La palla non gira velocemente, le intuizioni lì davanti sono poche e anche l'avanzamento nel ruolo di seconda punta l'ha penalizzato e non poco, anche se lì si è trattato principalmente di una soluzione di emergenza. Le sensazioni però non sono buone: la pausa è stata altamente deficitaria per lui e questo lascia enormi ombre sul suo rientro a Torino.© RIPRODUZIONE RISERVATA